Libri di Ernst Troeltsch
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- 9788868012090 Il protestantesimo nella formazione del mondo moderno
Dottrina della fede Troeltsch Ernst Garaventa R. (Cur.) - Guida, 2005 - Micromegas
La Dottrina della fede fu pubblicata postuma nel 1925 a opera di Gertrud von le Fort: riproduce i corsi di dogmatica che lo studioso tenne nel semestre estivo 1912 e nel semestre invernale 1912/1913 presso la Facoltà di Teologia Evangelica dell'Università di Heidelberg. Si tratta di 36 paragrafi organizzati in due sezioni, la prima dedicata a Cristo "quale oggetto della fede" e la seconda ai temi principali della dogmatica: Dio, uomo, mondo, redenzione, chiesa.
L'assolutezza del cristianesimo e la storia delle religioni (1902-1912) Troeltsch Ernst Rendtorff T. (Cur.) Pautler S. (Cur.) Miniati S. (Cur.) - Queriniana, 2006 - Biblioteca Di Cultura
Il cristianesimo pretende di essere la religione dell'assoluta verità. Come è possibile accettare tale pretesa nel momento in cui l'indagine storica ci mostra equivalenti pretese all'interno delle altre grandi religioni universali? Come è possibile accettarla nel momento in cui il cristianesimo stesso si mostra come un fenomeno storicamente individuato - dunque un fenomeno relativo e non assoluto -, che affonda le proprie radici nel contesto della cultura ebraica, prima, e della classicità greco-romana, poi? Secondo Ernst Troeltsch l'uomo moderno educato scientificamente, proprio grazie a un'indagine storica che faccia tesoro del metodo analogico e comparativo, può rispondere affermativamente a questa domanda: può cioè asserire che il cristianesimo è la forma più alta di religione, pur nella ferma consapevolezza che ogni professione di fede è, in ultima analisi, una questione di scelta personale.
Il protestantesimo nella formazione del mondo moderno (rist. anast.) Troeltsch Ernst - Pgreco, 2025
Ernst Troeltsch ritiene che il protestantesimo debba la sua origine al bisogno di fornire una risposta diversa alle stesse problematiche del cattolicesimo; in questo senso considera quindi il protestantesimo di Lutero essenzialmente come una prosecuzione del mondo medievale e non come un fenomeno del nuovo contesto culturale moderno. Distingue quindi il luteranesimo dal calvinismo, che propone una nuova etica basata sul concetto di predestinazione, più attenuato nel primo, e che si esprime con un'organizzazione molto meno conservatrice di quanto non faccia Lutero. Sono queste nuove concezioni organizzative, a cui apre la strada il calvinismo, a far evolvere quelle idee che rappresentano il mondo moderno e in cui si forma un neo-protestantesimo, religione assolutamente moderna. Troeltsch, infine, considera separatamente correnti come la teologia umanistica, l'anabattismo e lo spiritualismo individualistico, che contengono già i principi della modernità.