Libri di Cur Troisi
Bibliografia di Cur Troisi: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 al 1960 circa
Pippo Rizzo. Dialoghi futuristi. Ediz. a colori Troisi S. (Cur.) Gueci G. (Cur.) - Glifo, 2018
"Pippo Rizzo. Dialoghi futuristi" raccoglie saggi di illustri storici dell'arte sulla vita e l'opera di Pippo Rizzo (Corleone, 1897-Palermo, 1964), fondatore del futurismo siciliano, e sui suoi rapporti con i maggiori esponenti del futurismo italiano come Filippo Tommaso Marinetti, Giacomo Balla, Fortunato Depero. Impreziosisce il volume il contributo di Enrico Crispolti, uno dei più importanti critici d'arte italiani. Curato da Giulia Gueci e Sergio Troisi, in collaborazione con l'Archivio Pippo Rizzo e pubblicato in occasione della mostra palermitana promossa dalla Fondazione Sicilia (Villa Zito, luglio-settembre 2018), il libro è arricchito da tavole a colori, documenti autografi, opere, bozzetti decorativi e oggetti di arte applicata (di Pippo Rizzo, Giacomo Balla, Paolo Bevilacqua, Vittorio Corona, Fortunato Depero, Renato Guttuso, Filippo Tommaso Marinetti, Giovanni Varvaro) che ne rendono indispensabile la consultazione da parte di coloro che intendono approfondire l'opera di Pippo Rizzo, il futurismo siciliano e la stagione futurista in Italia. Saggi di Enrico Crispolti, Davide Lacagnina, Antonella Purpura, Eva di Stefano, Sergio Troisi, Federico Zanoner, Giulia Gueci.
Mediterraneo. Mitologie della figura nell'arte italiana fra le due guerre. Catalogo della mostra (Marsala, 12 luglio-18 ottobre 2008). Ediz. illustrata Troisi S. (Cur.) - Sellerio, 2008 - Cataloghi
Durante gli anni Venti e Trenta del Novecento l'arte italiana proietta sul mito e sul mondo classico un ampio ventaglio di suggestioni, all'interno del quale Sergio Troisi individua cinque filoni tematici fondamentali: enigma, origine, sospensione, attesa, disagio. "Seduzioni" avverte l'autore "tra loro concatenate e non di meno ambivalenti, contraddittorie e infine antagoniste: dal clima del 'ritorno all'ordine' proprio della stagione del primo dopoguerra alla tensione arcaicizzante della metà degli anni Venti, dal motivo del primordio al passaggio del decennio sino alla inquietudine generazionale che dalla metà degli anni Trenta investe miti e figure di una nuova carica ansiosa".