Libri di Cur Tuninetti
Bibliografia di Cur Tuninetti: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Don Gabriele Cossai. Viceparroco, padre spirituale, parroco e confessore (1917-2004) Tuninetti G. (Cur.) - Effatà Editrice, 2011 - Studia Taurinensia
Don Gabriele Cossai fu essenzialmente, e in modo egregio, un confessore e un direttore spirituale, non soltanto del clero, ma di tutte le componenti del popolo di Dio. È questa la costante che connota la sua personalità profonda e la sua attività pastorale, nei vari e numerosi incarichi: dalla formazione nella Piccola Casa della Divina Provvidenza alla vicecura al SS. Nome di Gesù in Torino; dalla direzione spirituale nel nuovo Seminario di Rivoli all'ufficio di parroco a Pianezza, fino all'ultimo decennio vissuto, come collaboratore parrocchiale, a Marene. Secondo la convergenza di tutte le testimonianze, don Cossai seppe sempre seminare e trasmettere, in modo convinto e convincente, serenità e fiducia, non quelle a buon mercato, ma quelle che scaturiscono dalla sapienza del cuore e orientano la vita. In questo soprattutto - che si potrebbe anche sintetizzare come primato di Dio e della persona sulle strutture - sembra si possa individuare l'attualità della testimonianza della vita presbiterale di don Cossai. La sua è stata senza dubbio una "vita bella" di prete.
Don Giovanni Lanfranco. Un prete diocesano: contemplativo ed eremita, per vocazione; viceparroco, padre spirituale ed esorcista, per obbedienza (1926-2012) Tuninetti G. (Cur.) - Effatà Editrice, 2013 - Studia Taurinensia
Questo volume è nato dall'affetto riconoscente di alcuni "figli spirituali" di don Giovanni Lanfranco, che hanno sentito il bisogno o accolto l'invito a mettere per iscritto, a breve distanza dalla sua morte, ricordi significativi del loro padre spirituale, per farne emergere un abbozzo del suo non comune profilo spirituale-pastorale. A comporne il mosaico hanno contribuito tutte le componenti del Popolo di Dio: vescovi, preti, un prossimo diacono permanente, suore, laici e laiche, due coppie di sposi. L'appellativo che ha accompagnato la figura di don Lanfranco è quello di padre spirituale: prima dei chierici nel Seminario Maggiore di Rivoli (1954-1974); ministero (con quello di confessore) proseguito ufficialmente fino al 1980 nel Seminario, tornato a Torino, e continuato di fatto sino alla fine del secolo scorso, poi, con il rientro a Savigliano, soltanto rivolto ai preti, ai laici e ai consacrati, fino agli ultimi giorni della sua esistenza terrena, conclusasi il 2 luglio 2012. Da queste pagine emerge una sorpresa: se don Lanfranco fu padre spirituale per obbedienza all'arcivescovo Fossati dal 1954, fu soprattutto e prima ancora un contemplativo e un eremita per vocazione - ossia un uomo di preghiera, anzi un "uomo fatto preghiera" -, vocazione confermata ufficialmente nel 1972 dall'arcivescovo Pellegrino, al quale aveva chiesto il mandato di essere "prete diocesano eremita". Dall'amore assoluto e incondizionato, come eremita, per il suo Signore, scaturì una dedizione totale e senza riserve (anche durante la dolorosa malattia) al ministero presbiterale della direzione spirituale, della confessione e dell'esorcismo, sentendosi sempre, a pieno titolo, prete diocesano della Chiesa di Torino.