Libri di Cur Turi
Bibliografia di Cur Turi: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Ecosistemi letterari. Luoghi e paesaggi nella finzione novecentesca Turi N. (Cur.) - Firenze University Press, 2016 - Moderna/Comparata
Cosa ci dice il crescente interesse della critica letteraria per la rappresentazione della natura e per le sue implicazioni etiche? In quali pieghe del discorso narrativo, poetico o cinematografico si collocano le manifestazioni di una sensibilità continuamente rinnovata per le contraddizioni del progresso, per la precaria convivenza tra agenti umani, animali e vegetali? E che tipo di relazioni può instaurare con l'ecocritica la semantica dei luoghi e dei paesaggi che si spiega in un mondo di finzione? Sedici saggi sospesi tra analisi del 'testo' e teoria della critica, sollecitati e raccolti da Nicola Turi, tentano di rispondere a questi e altri interrogativi che investono la funzione e gli orientamenti della critica contemporanea, la sua capacità di restituire le forme del linguaggio artistico, e insieme la sua ricorrente tentazione di confrontarsi, come direbbe la Bradamante di Calvino, con "la vita dietro che spinge e scompiglia tutti i fogli del libro".
Rime. Ediz. critica Turini Bufalini Francesca Bà P. (Cur.) - Nuova Prhomos, 2022
Il lettore si renderà conto che per il prof. Paolo Bà, forse non il primo ma certamente il più tenace e attento studioso della poetessa Francesca Turini Bufalini, questa figura di donna non ha alcun segreto, né storico e nemmeno psicologico. Dimostrazione di un legame culturale consolidato e di un dialogo continuo che riversano in questo libro l'anima della scrittrice e dello studioso. Qualcosa spinge Francesca Turini Bufalini ad arricchire la sua vita, e a liberare con le parole i suoi pensieri, i desideri, le riflessioni, le meditazioni sulla fede, a trovare un senso alle vicende di cui è protagonista. Ecco allora la poesia. Una attività culturale che il suo tempo le offriva e in cui si poteva parlare di sé per figure o anche in prima persona. Francesca, pur non avendo avuto una perfetta istruzione, era naturalmente volta a cogliere ciò che può diventare poesia. La tecnica si può imparare: la struttura della lirica, i metri, le rime, l'equilibrio, la presenza velata di chi scrive. Dentro questi schemi preme un mondo di affetti. La poesia diventa necessità, diventa pagina di diario; è il suo modo di comunicare, di pregare, di conoscersi, di manifestare i suoi affetti e i suoi dolori, che non le sono stati risparmiati. Le Muse sono le confidenti della sua vita. Certamente, tra le sue finalità, c'è anche quella di soddisfare un poco la sua ambizione, ma esse l'accompagnano fino all'età matura e sono la sua consolazione. La poesia è adatta anche alla preghiera. Inoltre, per Francesca, la poesia è una missiva, un modo di mantenere vivi i rapporti con persone lontane, e anche di prendere parte alle vicende più o meno felici dell'esistenza.
Raccontare la guerra. I conflitti bellici e la modernità Turi N. (Cur.) - Firenze University Press, 2017 - Moderna/Comparata
La guerra è evento, tema, "topos" che più di ogni altro induce la fiction - stimolando, si direbbe, istanze superegoiche di fedeltà storica - a premere sui propri confini, inibire lo spazio dell'invenzione e confondersi con forme di scrittura non finzionali (memorialistica, diario, reportage). Ma in che modo e in che misura la sua rappresentazione letteraria (e teatrale, cinematografica, a fumetti) è mutata - in quanto a tono e strategie, a grado di deformazione del reale noto e condiviso - nello spazio di un secolo che ha visto trasformate anche le strategie belliche, la copertura mediatica e di conseguenza l'immaginario collettivo legato ai conflitti? Il volume pensato e curato da Nicola Turi, mentre approfondisce in relazione al tema singoli percorsi d'autore noti e meno noti, italiani e non (da Leopardi a Zanzotto, da Gadda a Calvino, da Salsa a Dessí, da Luzi e Fenoglio fino a Leavitt, Eisner e Celestini), stimola ed elabora una riflessione profonda sullo smarrimento e la naturale attrazione del gesto artistico (di volta in volta all'insegna dell'ironia feroce, della disperata incredulità, dell'elegiaca testimonianza) per il male, il dolore, il marziale stravolgimento del contestò umano, sociale e politico.