Libri di Desmond Tutu
Bibliografia di Desmond Tutu: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Anche Dio ha un sogno. Una speranza per il nostro tempo Tutu Desmond - Marotta E Cafiero, 2022 - Le Zanzare
"Se vuoi la pace non parli con gli amici, ma con i nemici". Il Premio Nobel per la Pace Desmond Tutu ci regala nove lettere ai figli di Dio. Pagine rivoluzionarie, un altro modo di vedere Cristo e di intendere il suo messaggio. Parole che raccontano di una lotta costante per la liberazione di tutti gli uomini, frasi che mirano al più alto degli obiettivi umani: la fratellanza tra i popoli. Età di lettura: da 10 anni.
Il mio Dio sovversivo Tutu Desmond - Emi, 2015 - Vita Di Missione. Nuova Serie
"Se si vuole sottomettere e opprimere qualcuno, l'ultima cosa da mettergli in mano è la Bibbia. È più rivoluzionaria, più sovversiva di qualunque manifesto o ideologia politica". Desmond Tutu sa bene di cosa sta parlando. Questo indomabile paladino dei diritti umani, premio Nobel per la pace, "anima" del movimento anti-apartheid che riportò la democrazia in Sudafrica, ha sperimentato in prima persona la forza rivoluzionaria della Scrittura. Per la Bibbia ogni uomo e donna, in quanto creati a immagine di Dio, sono sempre portatori di un'inviolabile dignità. Attingendo alla sua sapienza di pastore d'anime e ricordando episodi concreti di vita, Tutu ci conduce tramite queste pagine entusiasmanti alla conoscenza (mai scontata) del segreto cristiano: "Che sia ricco o povero, bianco o nero, istruito o analfabeta, maschio o femmina, ciascuno di noi è creato a immagine di Dio e questo è meraviglioso". Scopriamo così qualcosa in più di questo Dio "sovversivo" che Tutu ha conosciuto e di cui ci parla in un libro pieno di stupore e passione: "Un Dio di parte" che sta a fianco dei poveri, degli emarginati, dei disprezzati e dei peccatori. Questo Dio "ribelle" chiede anche a noi di essere "sovversivi" per amore degli ultimi.
Anch'io ho il diritto di esistere Tutu Desmond - Queriniana, 1985 - Giornale Di Teologia
Nei sei testi qui raccolti, scritti dal 1973 al 1977, Desmond Tutu, il vescovo anglicano Premio Nobel per la pace nel 1984, presenta intenzionalmente per un pubblico europeo la sostanza della sua riflessiona sociologica e teologica. La realtà considerata è quella della sofferenza dei neri in Sudafrica, causata principalmente dalla discriminazione e dalla violenza dei bianchi. A tale realtà si oppone la coscienza maturata nell'esperienza di fede, e più particolarmente nella meditazione biblica, della dignità di ogni uomo, creatura di Dio. La teologia nera che si sviluppa in tale contesto si pone necessariamente come teologia della liberazione. La denuncia delle ingiustizie che si esprime in questi testi è impressionante, spesso spietata, ma acquista il suo senso più vero solo se considerata nella prospettiva di sperazna, nell'ottica della riconciliazione e della pace nella giustizia.