Libri di Marino Valentini
Bibliografia di Marino Valentini: tutti i libri in vendita online EUROPA
Il patto tradito Valentini Marino - Chiaredizioni, 2019
18 dicembre 1979. A Chieti si apre il processo a Daniele Pifano, Giorgio Baumgartner, Luciano Nieri, Nabil Kaddoura e Abu Anzeh Saleh, implicati nella vicenda dei missili di Ortona. 2 agosto 1980. Un ordigno contenuto in una valigia abbandonata viene fatto esplodere nella sala d'aspetto della stazione ferroviaria di Bologna, causando 85 morti e più di 200 feriti. Si tratta di due fatti all'apparenza slegati, ma è davvero così? Alcuni elementi sembrano evidenziare un inquietante nesso di causa-effetto. E se fosse stato proprio l'esito del processo a innescare la strage? A partire da questo interrogativo, Marino Valentini, riapre una pagina scottante della recente storia d'Italia; ripercorrendo gli anni di Piombo, l'attività stragista e gli attentati che li hanno segnati - dalla strage di Bologna a quella di Ustica, di piazza Fontana e piazza della Loggia, passando per il sequestro Moro - rimesta nei più torbidi Segreti di Stato alla ricerca di una verità che non ci è mai stata svelata.
Il naufragio dell'utopia. Il Titanic degli abruzzesi dimenticati. 17 marzo 1891 Valentini Marino - Tabula Fati, 2013 - Identità E Tradizioni
Il libro percorre un ideale viaggio di trent'anni a partire dal 17 marzo 1861, data dell'Unità d'Italia. Richiama con particolare interesse il pomeriggio del 17 marzo 1891, momento in cui il piroscafo Utopia, partito alla volta di New York, si inabissò nella baia di Gibilterra. 563 furono le vittime del tragico viaggio a bordo di una nave dal nome premonitore, a cui più di 800 italiani avevano affidato gli auspici per una rinascita, emigrando lontano dalla miseria in cui era disgraziatamente piombato il Sud del neonato Regno d'Italia. La ferita più profonda inferta a questi emigranti non fu tanto quella che ne causò la morte, quanto la fredda dimenticanza per la loro triste storia, che li fece simbolicamente annegare una seconda volta nell'indifferenza delle cronache contemporanee e postume nei 120 anni trascorsi dalla sciagura. In questo risiede lo scopo principe del libro, nell'esigenza di rimarginare una ferita che ancora sanguina, restituendo al contempo dignità umana ai protagonisti del naufragio.