Libri di Gianluigi Valotti
Bibliografia di Gianluigi Valotti: tutti i libri in vendita online Brescia
Brescia 1849. I caduti delle dieci giornate Valotti Gianluigi - La Compagnia Della Stampa, 2018
Gianluigi Valotti nel presente volume offre, sulla scia dei precedenti lavori dati alle stampe, l'occasione di approfondire alcune pagine scelte del nostro Risorgimento bresciano, attraverso una meticolosa e paziente ricognizione di fonti documentarie inedite. Nelle carte ingiallite dei registri parrocchiali dei morti e nei polverosi fondi degli archivi degli ospedali e dei cimiteri si cela una storia minore fatta di tanti uomini, che in nome di una Patria da costruire o da difendere hanno sacrificato le loro giovani vite. Sono le storie dei nostri avi a cui riannodiamo i fili di memorie personali, familiari e collettive, ma sono anche le storie di quei combattenti che vestivano le uniformi di eserciti stranieri, francesi o austriaci che fossero, di quei soldati che morirono sui campi di battaglia italiani e che furono sepolti nei nostri cimiteri o nelle fosse comuni. L'indagine di quest'ultimo lavoro di ricerca ci riporta alle leggendarie Dieci giornate di Brescia.
Il ricordo dei prodi bresciani e dei caduti del 1859 nel cimitero Vantiniano di Brescia. Testo francese a fronte Valotti Gianluigi - Sardini, 2016 - La Nostra Terra Arte Storia Uomini Paesi
Il libro tratta alcuni aspetti finora poco noti del Risorgimento, a partire dal Monumento ai Prodi Bresciani del Cimitero Vantiniano di Brescia, dove sono custodite le spoglie di diversi soldati caduti nelle tre guerre per l'Indipendenza italiana, e dai "Registri dei Tumulati" del Cimitero Vantiniano tra il 22 giugno e il 31 agosto 1859, dove sono elencati i soldati delle tre armate protagoniste della Battaglia di Solferino e San Martino, sepolti nelle fosse comuni. Nella prima parte è riprodotto in anastatica un manoscritto inedito che permette di conoscere il numero e in parte i nomi degli eroi sepolti nella tomba dei Prodi, tra i quali anche quarantaquattro insorti delle Dieci Giornate del 1849. Grazie a un fascicolo a stampa, pubblicato nel 1859 da Bartolomeo Gualla, viene poi messa in luce la realtà ospedaliera della città di Brescia e l'assistenza prestata ai malati e ai feriti dopo la battaglia di Solferino e San Martino, accennata nel Diario di Henry Dunant. L'accesso ai registri conservati nell'Archivio del Vantiniano, consente quindi di dare un nome ai soldati delle armate Franco-Sarda e Austriaca morti a Brescia e sepolti nelle fosse comuni del camposanto cittadino.
La scuola a Paderno Franciacorta. Dal lascito Averoldi (1820) agli inizi del '900 Valotti Gianluigi - Sardini, 2013 - La Nostra Terra Arte Storia Uomini Paesi
Brescia, palazzo Averoldi, 12 aprile 1820. Il reverendo don Tobia Omodei, arciprete di Paderno Franciacorta, viene chiamato a raccogliere il testamento del nobile Cesare Averoldi. Quell'atto sancirà la nascita della prima scuola di Paderno: un evento straordinario per quell'epoca, ma non l'unico. Il paese franciacortino beneficerà infatti anche della figura eclettica di Innocenzo Lumini, segretario comunale, giudice conciliatore e soprattutto maestro, che attraverso un insegnamento attivo e innovativo (Lumini sarà anche autore di libri per la scuola rurale italiana) contribuirà ad accrescere il livello di scolarizzazione delle giovani generazioni padernesi. L'autore ricostruisce la storia della scuola a Paderno dal lascito Averoldi fino agli inizi del '900 intrecciando le vicende storiche che hanno visto protagonisti figure illuminate di laici e di uomini di chiesa anche attraverso le opere del pittore Giuseppe Teosa.