Libri di Cur Varallo
Bibliografia di Cur Varallo: tutti i libri in vendita online Arti: argomenti d'interesse generale
La Grande Galleria Spazio del sapere e rappresentazione del mondo nell'età di Carlo Emanuele I di Savoia Varallo F. (Cur.) Vivarelli M. (Cur.) - Carocci, 2019 - Studi Storici Carocci
La Grande Galleria è stata la più ambiziosa opera di Carlo Emanuele i, duca di Savoia dal 1580 al 1630, che prendendo l'avvio dal Theatrum omnium disciplinarum, prefigurato da Emanuele Filiberto di Savoia, si articolava in un complesso dispositivo simbolico, estetico e cognitivo nel quale le forme visibili della rappresentazione encomiastica della casata, le immagini della natura e il sistema del sapere espresso nelle collezioni librarie si traducevano in una sorta di microcosmo "compendiato" del mondo. L'ampia volta con le 14 immagini degli astri opera di Federico Zuccari, la pavimentazione musiva con le raffigurazioni del mondo marino e acquatico, i busti degli antichi filosofi e imperatori creavano lo spazio nel quale vennero inserite 22 "guardarobbe" lignee contenenti, insieme ad oggetti e strumenti scientifici, oltre 14.000 volumi divisi in 11 classi, al di sopra dei quali erano disposte le effigi della dinastia. Il libro, nel ripercorrerne le vicende storiografiche e storico-artistiche, inserisce la Grande Galleria, demolita definitivamente all'inizio del XIX secolo, nel coevo quadro europeo percorso dai modelli dell'arte della memoria, dai motivi ermetici e cabalistici dell'enciclopedismo e del lullismo e dalla rappresentazione visiva del potere, espressi nell'idea e nella forma della bibliotheca.
Dal nazionalismo all'esilio. Gli anni torinesi di Lionello Venturi (1914-1932) Varallo F. (Cur.) - Aragno, 2017
Gli anni torinesi costituiscono un momento centrale della vita di Lionello Venturi, non solo perché occupano cronologicamente la fase intermedia, dal 1914 al 1932, ma perché rappresentano uno snodo fondamentale sul piano tanto professionale quanto familiare e civile. I saggi raccolti in questo volume permettono di ricomporre, con nuove precisazioni, la situazione storico culturale e aggiungono, sulla base del materiale d'archivio ora depositato presso l'Università La Sapienza di Roma, elementi essenziali per comprendere il progressivo passare dello storico dell'arte da un nazionalismo improntato a un dovere di patria alla scelta dell'esilio. Consentono altresì di guardare all'altra Torino, quella lontana dal gusto e dalle espressioni figurative a lui familiari e di riflettere, sulla base del ruolo istituzionale da lui avuto nelle vicende dei musei cittadini, sull'influenza ancora esercitata nel secondo dopoguerra sulle scelte e sugli acquisti di opere da parte della Galleria Civica d'arte moderna. Nel complesso, dunque, un libro capace di avviare nuove riflessioni e destinato ad essere una tappa imprescindibile per la conoscenza della figura di Lionello Venturi.