Libri di Luca Vettorello
Bibliografia di Luca Vettorello: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale del Medioevo e del Rinascimento: dal 500 al 1600
Teodicea della lotta. Anselmo d'Aosta e l'origine morale del male naturale Vettorello Luca - If Press, 2025 - Teo Filosofia E Teologia
Qual è l'origine del male? Di tale dilemma si occupa Anselmo d'Aosta nel De casu diaboli ("La caduta del diavolo"). Il punto di partenza è il diavolo, la personificazione archetipica del male, l'angelo che per la sua ribellione decadde allo stato di demòne: perché decise di compiere la scellerata scelta di opporsi a Dio? Quali furono le motivazioni che diedero origine al primo essere malvagio? E per confronto, quali sono i motivi che animano noi umani quando scegliamo il male? La risposta delineerà un possibile nesso tra il male morale, compiuto deliberatamente da un soggetto, e il male naturale o fisico, apparentemente inspiegabile, che pare inscritto nell'ordine della natura in quanto non direttamente imputabile a nessuno. Emergerà dunque sempre più il ruolo fondamentale della libertà, che è il cuore essenziale di ogni soggetto morale. Ed è così che nasce, infine, l'idea della Teodicea della lotta, dove la completa responsabilità della libertà risiede nelle nostre mani: spetta a noi lottare attivamente contro il male, adempiendo al compito di "coltivare e custodire" il creato che Dio stesso ci ha affidato.
L'«unum argumentum» di sant'Anselmo. Alla ricerca dell'interpretazione autentica della prova anselmiana dell'esistenza di Dio Vettorello Luca - Edizioni Ets, 2015 - Philosophica
Fin dalla sua formulazione, l'argomento del Proslogion è stato oggetto di un vivo dibattito: particolarmente spinoso è il paragone, da alcuni giudicato indebito, tra due tipi di esistenza, quella mentale, e quella reale. Ma una tale lettura dell'argumentum è davvero fondata? In questo libro sarà offerta una nuova interpretazione della prova di Anselmo, più fedele allo spirito e alla lettera del testo, che ne ricerca quindi il suo senso originale ed autentico. Questa esegesi fa riferimento ad una ben precisa frase-chiave, che è linguisticamente suscettibile di due differenti interpretazioni: quella tradizionale, e la nuova. Tale lettura è dunque molto diversa rispetto alle varie versioni e declinazioni della prova che si sono storicamente succedute, e mostra l'argumentum sotto una luce del tutto nuova, o forse, sotto la sua luce più antica. Di fatto, ne emerge una struttura logica e un significato filosofico profondamente mutato: in quest'ottica, l'unum argumentum risulta essere immune alle obiezioni tradizionali, come quelle gauniloniane e kantiane, rivelando quindi tutta la sua originaria efficacia e cogenza probativa.