Libri di Massimo Viceconte
Bibliografia di Massimo Viceconte: tutti i libri in vendita online DIRITTO
Riflessioni sulla democrazia e altri saggi Viceconte Massimo - Booksprintedizioni, 2022
Il testo comprende una serie di saggi di natura storico-filosofica. Segnaliamo in particolare il saggio "Diritti e privilegi nella storia moderna" nel quale viene affrontata la contrapposizione tra progressismo (diritti assoluti dell'uomo) e storicismo (diritti relativi) e dove si sviluppa la tesi delle "due modernità", quella che vede l'individuo "padrone del suo mondo" e quella che vede, invece, l'individuo determinato dal suo passato; il saggio "La volontà generale" di J.J. Rousseau e "Il governo della maggioranza" che verte sul significato del concetto di "volontà generale", punto centrale del pensiero di Rousseau; il saggio su Giovanni Giolitti "Tra liberalismo e democrazia" che contiene l'esposizione del pensiero politico di Giovanni Giolitti che ha guidato il Paese negli anni critici a cavallo della Prima guerra mondiale, aprendo la via, lui liberale, all'affermarsi della democrazia; il saggio "Il vero Machiavelli. Machiavelli e la provvidenza" sul ruolo della provvidenza nella storia nella visione di Machiavelli e di altri pensatori. I saggi sono supportati da una importante bibliografia. In particolare si è tenuta presente l'analisi storica fatta da Zeev Sternhell nel testo "Contro l'illuminismo", ed. Baldini Castaldi Dalai, 2006, dove viene sviluppata la tesi delle "due modernità", quella che vede l'individuo "padrone del suo destino" e quella che, invece, vede l'individuo determinato dalla storia. I saggi sono stati scritti in epoche diverse e secondo l'ispirazione del momento ma li lega un filo rosso che consiste nello sviluppo della società, per tale intendendosi l'insieme dei diritti, dei privilegi e dei doveri che nelle varie epoche hanno riguardato gli individui.
Il risarcimento del danno non patrimoniale: la presa di coscienza del valore della persona Viceconte Massimo - Booksprintedizioni, 2020
Il Saggio affronta la tematica del danno non patrimoniale, materia ancora in via di sistemazione. L'istituto prende le mosse dalla sentenza della Corte di Cassazione 6 giugno 1981 n. 3675, che ben può definirsi la rivoluzione copernicana del risarcimento dei danni, su pervicace impulso del Tribunale di Genova. Si sviluppa in seguito fino a raggiungere una prima chiara definizione con le sentenze gemelle del 31 maggio 2003 nn. 8827/8828 ed una prima organica sistemazione con le c.d. Sentenze di San Martino, SS.UU. 11 novembre 2008 n. 26972. Grazie all'elaborazione della Terza Sezione della Cassazione, a partire dalla sentenza n. 18641/2011, raggiunge, alla luce degli ultimi orientamenti della Suprema Corte, un suo status più definito, forse non ancora conclusivo, attraverso l'articolazione fondamentale del danno non patrimoniale in danno biologico, danno morale, danno esistenziale (comprensivo del danno da perdita del congiunto, c.d. danno parentale). La casistica è ampia e suscettibile di ulteriore sviluppo. Il danno non patrimoniale non è un numero chiuso. Non mancano per l'operatore del diritto indicazioni sulle modalità di liquidazione del danno non patrimoniale.