Libri di Pierre Vidal Naquet

Bibliografia di Pierre Vidal Naquet: tutti i libri in vendita online EUROPA

LIBRO   9788807104039

Il cacciatore nero. Forme di pensiero e forme di articolazione sociale nel mondo greco antico Vidal-Naquet Pierre   -  Feltrinelli, 2006  -  Campi Del Sapere

In queste pagine Vidal-Naquet non offre solo studi di un insieme di questioni specifiche di storia dell'età greca: lo statuto dei giovani, delle donne, degli schiavi nel mondo omerico e ateniese, i guerrieri, gli artigiani, la città, la terra. Mostra piuttosto, attraverso questi singoli "affondi", l'unità di una cultura attraverso le sue diverse fasi e le sue molteplici manifestazioni: mitologiche, letterarie, politiche, sociali, filosofiche.

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DETTAGLI
LIBRO   9788866970293

Il buon uso del tradimento. Flavio Giuseppe e la guerra giudaica Vidal-Naquet Pierre   -  Res Gestae, 2013

Flavio Giuseppe è stato spesso considerato un traditore del popolo ebraico, ma Pierre Vidal-Naquet - storico anche lui e di origine ebraica - ne trae un affascinante profilo di intellettuale: un esempio indicativo di una coscienza che intende realisticamente sopravvivere in un mondo ostile pur mantenendo integra la propria identità. L'intera sua opera è finalizzata a dimostrare l'inutilità dei ribellismi velleitari. Consapevole della sconfitta ormai inevitabile d'Israele, di fronte alla potenza di Roma, egli ritiene sia meglio salvare il salvabile. Il patrimonio storico e delle tradizioni del suo popolo è un bene troppo prezioso; quindi da proteggere dalla rovina che provocherebbe il prolungarsi del conflitto. È significativo che nel racconto della guerra, Flavio Giuseppe si ispiri alla figura del profeta Geremia. Se non come un vero e proprio profeta, certo egli avverte la responsabilità di conservare la tradizione storica del suo popolo.

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LIBRO   9788866970002

Lo stato di tortura. La guerra d'algeria e la crisi della democrazia francese Vidal-Naquet Pierre   -  Res Gestae, 2012

Per molto tempo siamo stati abituati a pensare che la tortura venga messa in opera esclusivamente dai regimi assolutisti o dittatoriali, nemici delle "libertà". La guerra al terrorismo e gli scandali emersi sulle violenze inflitte ai prigionieri, come a Guantano, hanno fatto vacillare il rassicurante luogo comune. Tuttavia, è altrettanto errato considerare quanto appena accaduto come una pratica necessaria ed eccezionale, o come un abuso: il rapporto tra democrazia e tortura è di antica data. In questo sconvolgente testo, infatti, lo storico Pierre Vidal-Naquet indaga e denuncia le violazioni sistematiche dei diritti umani ad opera delle forze armate francesi in Africa durante la guerra franco-algerina del 1954-1962 e, in particolare, dei paras agli ordini del colonnello Massu. Non solo, analizza e mette in risalto le difficoltà della Francia-dei suoi cittadini e dei suoi intellettuali "democratici" - nel rendersi conto della gravità delle violazioni compiute in difesa della propria posizione colonialista. La sua analisi impietosa, allora, obbliga a riflettere più profondamente su quelle forme di violenza più che mai diffuse e persistenti anche al giorno d'oggi. Abbandonata la questione delle "colonie", resta sempre un "altro", un nemico del proprio stile di vita, che va difeso a tutti i costi. Vidal-Naquet mostra, in prima e ultima istanza, che le perversioni dei sistemi democratici hanno lunga vita e cominciano da molto lontano.

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