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- 9788894463941 Un paradossale ordinato sfascio di cose. Nuova ediz.
Nelle isole del sole. Gli italiani nel Dodecaneso dall'occupazione al rimpatrio (1912-1947) Villa Andrea - Seb27, 2016 - Laissez-Passer
Nella primavera del 1912 un corpo di spedizione italiano, nell'ambito della guerra di Libia, occupò le dodici isole delle Sporadi meridionali, oggi note come arcipelago del Dodecaneso. Nelle intenzione del governo liberale, prima, e del fascismo, poi, il Dodecaneso avrebbe dovuto costituire il trampolino di lancio dell'imperialismo italiano verso i Balcani, l'Anatolia e il Medio Oriente. Nel corso degli anni Venti e Trenta i governatori nominati da Roma cercarono di dare impulso all'agricoltura e alle industrie locali, avviando un vasto programma di infrastrutture e opere pubbliche, ma operarono anche severe politiche di "italianizzazione" forzata che colpirono le popolazioni locali di etnia greca. Dopo il 1936 le isole principali vennero militarizzate tramite la costruzione di aeroporti a Rodi e Kos e di una base navale a Leros, diventando cosi, nel corso del secondo conflitto mondiale, importanti centri strategici del Mediterraneo orientale. La caduta del regime fascista e l'armistizio dell'8 settembre 1943 colsero di sorpresa migliaia di italiani, sia civili sia militari, qui residenti; buona parte scelse, nonostante la scarsità di mezzi, di lottare contro i nazisti fino alla propria sconfitta e alla deportazione nei lager in Germania o in Polonia. In questo libro si ricompongono tutti questi avvenimenti attraverso i documenti d'archivio, le testimonianze e le memorie di tante "piccole storie".
Dai lager alla terra promessa. La difficile reintegrazione nella «nuova Italia» e l'immigrazione verso il Medio Oriente (1945-1948) Villa Andrea - Guerini E Associati, 2005 - Ripensare Il '900
Nell'aprile del 1945 l'arrivo degli alleati e l'insurrezione dei partigiani permisero agli ebrei italiani di uscire dalla clandestinità. Nell'immediato dopoguerra l'Italia fu anche terra di passaggio per migliaia di ebrei stranieri in fuga dall'Est e da un'Europa devastata dall'odio razziale. Per aiutarli a raggiungere la Palestina, i sionisti crearono una rete invisibile fatta che organizzava gli imbarchi clandestini dei profughi dalle coste italiane verso il Medio Oriente. In questo volume, documenti d'archivio e testimonianze di quei giorni aiutano a capire un processo che fu complesso e travagliato e che, a sessant'anni di distanza, continua a riproporre riflessioni e domande irrisolte.
Guerra aerea sull'Italia (1943-1945) Villa Andrea - Guerini E Associati, 2010 - Ripensare Il '900
Il volume ricostruisce le varie fasi della campagna di bombardamenti condotta dagli angloamericani contro le principali città italiane, soffermandosi sul periodo compreso tra lo sbarco in Sicilia del luglio 1943 e la capitolazione delle truppe tedesche nella primavera del 1945. La potenza aerea dispiegata dagli Alleati in quei venti mesi fu di fondamentale importanza per l'esito dei combattimenti e fece dell'Italia un "laboratorio a cielo aperto" per sperimentare strategie, mezzi e armi, come il Napalm, che sarebbero stati impiegati nei mesi e negli anni a seguire. Attraverso un'eccezionale raccolta documentaria presso il National Archive, il RAFMuseum e l'Imperial War Museum di Londra il libro presenta e approfondisce diversi temi originali, tra i quali: le memorie dei piloti della RAF che volarono sui caccia detti "Pippo" o sui bombardieri che sganciarono tonnellate di esplosivo sulla Penisola; l'attività del gruppo di scienziati, coordinati dal docente di Oxford Solly Zuckerman, che pianificarono la distruzione delle linee ferroviarie italiane; le reti clandestine di assistenza che furono create dai partigiani per nascondere gli ex prigionieri evasi o gli aviatori alleati abbattuti; gli interventi della Santa Sede per chiedere la fine dei bombardamenti e il progetto di creare una "flotta del Vaticano" per portare in salvo i civili sfollati da Roma.