Libri di Vincenzo Villella
Bibliografia di Vincenzo Villella: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
Ebrei di Calabria. Accoglienza espulsioni rimpianto Villella Vincenzo - Grafichéditore, 2024 - Mnemosine
«Riscoprire e ripercorrere la storia della Calabria ebraica è un tema che, forse sottovalutato se non dimenticato per molti anni, oggi è di grande attualità e riscuote grande interesse. Una storia, come ci viene descritta puntigliosamente nel volume di Vincenzo Villella, antica e affascinante che coincide con le origini stesse del paese e che attraversa la storia di due millenni dalle origini ai tempi attuali. ... E attraverso la conoscenza di una storia e di una cultura secolari si possono sconfiggere ignoranza e pregiudizi che allignano ancor oggi, ed anzi con maggior virulenza, in molti settori della società» (Giulio Disegni). «Tuttavia, l'ebraismo calabrese, che insieme a quello pugliese ha influenzato in maniera significativa tutto il Mezzogiorno fino all'espulsione dal Viceregno, non è stato ancora adeguatamente esplorato, anzi continua a rimanere ai margini della storiografia. Soprattutto perché le università per troppo tempo sono state se non 'omertose' quantomeno distratte e vergognosamente lacunose sulla storia ebraica» (Klaus Davi).
Giudecche di Calabria. Breve storia degli ebrei in terra calabra dall'accoglienza all'espulsione Villella Vincenzo - Progetto 2000, 2014 - Le Pietre Del Passato
Giudecche di Calabria. Breve storia degli ebrei in terra calabra dall'accoglienza all'espulsione - Progetto 2000
Le vittime di Giovanni Calvino. Valentino Gentile, eretico antitrinitario, decapitato a Berna nel 1566 Villella Vincenzo - Citta Del Sole Edizioni, 2020 - Tracce
Il corposo saggio storico, sulla base della documentazione archivistica coeva, ancora poco esplorata, e all'interno del movimento di dissenso religioso italiano ed europeo del XVI secolo, ricostruisce la storia drammatica dell'esecuzione capitale nel 1566 a Berna dell'antitrinitario calabrese Valentino Gentile, definito, per la sua dottrina eretica e per la morte violenta ad opera dell'inquisizione calvinista, "il secondo Serveto". Partendo dal moto riformatore del primo Cinquecento in Italia, l'autore segue le tappe della formazione dottrinaria di Gentile nel Circolo di Juan de Valdés a Napoli, nei Collegia Vicentina, nella Chiesa degli esuli italiani a Ginevra, fino allo scontro con Calvino, i soggiorni in Polonia, Moravia e Transilvania, i legami con gli eretici del radicalismo europeo, il rientro in Svizzera, l'arresto, la finta abiura dopo un primo processo, la condanna a morte dopo un lungo secondo processo. Vittime dell'intolleranza religiosa (sia cattolica che protestante), gli "eretici" italiani come Gentile, che andarono vagabondando attraverso l'Europa con le loro inquietudini, si fecero portatori di quella tolleranza religiosa che nel secolo successivo avrebbe portato all'acquisizione del principio della libertà di coscienza.