Libri di De Regny Vinassa
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Dante e il simbolismo pitagorico Vinassa De Regny P. - Streetlib, 2021
Una delle più alte manifestazioni filosofico-scientifiche si affermava, seicento anni prima di Cristo, a Crotone per merito di Pitagora. Si impose difatti allora la filosofia del numero-idea, vanto della solare, armonica civiltà mediterranea, italica. Non si trattava pei pitagorici di reconditi e cervellotici significati cabalistici. Fu gloria di Pitagora di fare assurgere quasi a religione il numero. Pitagora, il filosofo scienziato un po' mitico, che i suoi seguaci considerarono un semidio, è celebre per sè e più che altro per la sua scuola, che continuò a lungo dopo la sua morte; e che fu mistica, iniziatica, retta dal giuramento della sacra tetractis, la quaternità. I pitagorici adoravano difatti questa divina tetrad e, costituita da 1, 2, 3, 4, la cui somma dava 10. La preghiera dei pitagorici alla Tetractis: "Benedici a noi, o numero divino, tu da cui derivano gli dei e gli uomini. O santa, santa Tetrade, tu che contieni la radice, la sorgente dell'eterno flusso della a creazione. Il numero divino si inizia coll'unità pura e profonda, e raggiunge il quattro sacro; poi produce la matrice di tutto, quella che tutto comprende, che tutto collega; il primo nato, quello che giammai devia, che non affatica, il sacro dieci, che ha in sè la chiave di tutte le cose".
Dante e Pitagora. La rima segreta in Dante Vinassa De Regny Paolo - Guaraldi, 2013 - Origini, Misteri & Alienità
Ecco l'opera di cui Giovanni Papini auspicava la pubblicazione. In essa ci si introduce in uno degli aspetti più a torto trascurati, ma più caratteristici del pensiero dell'Alighieri: la viva tradizione pitagorica. Il simbolismo magico del numero, in relazione alla struttura del poema e alla molteplice ricchezza del suo significato. La costruzione quindi della Divina Commedia diventa geometrica, legata al numero nella sua perfetta armonia, proprio come la musica. Il primo ad avere queste intuizioni sulla Divina Commedia fu Ugo Foscolo. Sentiva che il poema dantesco era una grandiosa profezia esposta in un sistema occulto.
Dante e Pitagora. La rima segreta in Dante Vinassa De Regny Paolo - Guaraldi, 2013 -
Ecco l'opera di cui Giovanni Papini auspicava la pubblicazione. In essa ci si introduce in uno degli aspetti più a torto trascurati, ma più caratteristici del pensiero dell'Alighieri: la viva tradizione Pitagorica. Il simbolismo magico del numero, in relazione alla struttura del poema e alla molteplice ricchezza del suo signi cato. La costruzione quindi della Divina Commedia diventa geometrica, legata al numero nella sua perfetta armonia, proprio come la musica. Il primo ad avere queste intuizioni sulla Divina Commedia fu Ugo Foscolo. Sentiva che il poema Dantesco era una grandiosa profezia esposta in un sistema occulto. Ma al Foscolo, come al Pascoli e a tanti altri mancava la preparazione per far luce sul mistero numeristico del Poema.