Libri di Paolo Virno
Bibliografia di Paolo Virno: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Avere. Sulla natura dell'animale loquace Virno Paolo - Bollati Boringhieri, 2020 - Nuova Cultura
Il verbo avere risiede al cuore del nostro linguaggio. Diciamo continuamente che gli esseri umani hanno pensieri, desideri, dolori, esperienze, beni, paure. Ma che cosa intendiamo? Quali implicazioni nascondono queste frasi così familiari? Ce lo spiega Paolo Virno, che partendo dal verbo avere ci guida in un viaggio denso e suggestivo all'interno della natura del linguaggio, chiave privilegiata per comprendere poi quella dell'uomo. Muovendo da una verità fondamentale: chi possiede qualcosa non è mai un tutt'uno con la cosa posseduta. Se anzi possiamo avere qualcosa, è proprio perché non siamo quella cosa. L'animale umano non coincide mai del tutto con l'insieme di facoltà, disposizioni ed esperienze che possiede , e che lo distinguono dagli altri viventi. Questa «scissione» ci consente di riflettere su noi stessi, su ciò che pensiamo e facciamo, e di avere quindi una coscienza. Ma anche di essere liberi: non essendo un tutt'uno con la nostra vita, né con nessuna delle nostre capacità, possiamo decidere che cosa farne. Abbandonare ciò in cui non ci riconosciamo più, e desiderare ciò che non abbiamo ancora - un amico intimo, un lavoro più gratificante, una comunità di cui sentirci parte. Proprio perché l'uomo partecipa di molte cose (pensieri, progetti, relazioni) senza coincidere con nessuna di queste, il verbo avere è il termine che incarna perfettamente la sua natura relazionale, sempre in comunicazione con l'altro da sé. E Virno è maestro nel raccontare le tante voci di questo dialogo.
Grammatica della moltitudine. Per una analisi delle forme di vita contemporanee Virno Paolo - Deriveapprodi, 2023 - Forme Di Vita
Nel dibattito politico contemporaneo si è assistito all'introduzione di numerosi termini che meritano di essere spiegati: si è parlato di moltitudine in opposizione alla nozione di popolo, di intelligenza generale come nuovo tratto distintivo della forza-lavoro, di sfera pubblica non statale, di esodo, di individuazione e biopolitica. Ma pochi sono coloro che usano tali parole conoscendone le implicazioni e soprattutto la loro genesi. Paolo Virno è uno degli intellettuali italiani che ha contribuito a coniarle. Questo libro, ormai divenuto un classico del pensiero politico, sintetizza e divulga il dibattito avvenuto negli ambienti di quella cosiddetta «Italian theory» che le università americane ci invidiano e che gode di un grande prestigio internazionale. Virno spiega come far uso di questo nuovo lessico della politica, l'unico capace di dare ragione delle trasformazioni economiche, sociali e culturali che attraversano l'insieme delle società occidentali da alcuni decenni. E spiega perché, nella crisi radicale della modernità, la nozione di moltitudine mostra una straordinaria vitalità, prendendosi una clamorosa rivincita sul concetto di popolo.