Libri di Federica Visconti
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L'architettura della strada. Un atlante italiano Visconti Federica - Giannini Editore, 2015
Questa pubblicazione raccoglie gli esiti del lavoro di ricerca svolto nell'ambito della Convenzione tra l'Anas S.p.A. e il Centro interdipartimentale per l'archivio e l'interpretazione del progetto architettonico e urbanistico contemporaneo della Università degli Studi di Napoli "Federico II" sul tema de "La strada e l'architettura". La ricerca è stata condotta con l'obiettivo di individuare e studiare, nell'ambito del territorio italiano, i casi nei quali alla strada fosse attribuibile il valore di 'bene culturale'. Questo valore può e deve riconoscersi ai tracciati quando sia possibile leggere in essi una relazione con la geografia e con la sedimentazione storica dei luoghi che attraversano. Guardare al 'manufatto-strada' da questo punto di vista può significare introdurre una nuova valenza in relazione agli studi sul tema della strada, ora letta non tanto e non solo come opera di ingegneria ma come Architettura. Il lavoro di ricerca ha avuto il suo esito nella costruzione di un Atlante e, costituendo solo un primo tassello conoscitivo del sistema delle strade italiane da questa particolare prospettiva di osservazione, ha provato a tracciare, nell'ambito delle competenze del Centro Interdipartimentale, una linea di ricerca che potrà trovare molteplici occasioni di approfondimento e sviluppo anche in chiave operativa.
Aule sacre. Edifici di culto per la ricomposizione urbana di Barra Visconti Federica Sansò C. (Cur.) - Aracne, 2019 - I Quaderni Di Eda
Il libro nasce da un'idea di Federica Visconti di raccogliere gli esiti di un laboratorio da lei tenuto presso il dipartimento di Architettura (DiARC) dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e nel quale era stato affidato agli studenti il difficile tema di progettare un'aula sacra nella periferia orientale di Napoli. Un tema difficile per due ragioni. La prima è che il progetto di un'architettura per il culto necessita sempre di una riflessione sul "senso" del sacro e su come questo si possa efficacemente tradurre in forma. La seconda ha a che vedere con il fatto che, in questo caso, i tre edifici - una chiesa, una sinagoga e una moschea - si inseriscono in una più ampia logica di ricomposizione urbana di un insieme di quartieri di edilizia residenziale pubblica a Barra - periferia est di Napoli - ritenuti dalla critica architettonica novecentesca tra i più "razionalisti" d'Italia.