Libri di Tullio Visioli
Bibliografia di Tullio Visioli: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Variazioni. Elementi per la didattica musicale Visioli Tullio - Anicia, 2004 - Teoria E Storia Dell'educazione
Variazioni. Elementi per la didattica musicale - Anicia
Il baule dei suoni. Con CD Audio Visioli Tullio - Multidea, 2011 - Primadidattica
Dedicato agli insegnanti, agli educatori, ai bambini, ai genitori, ai musicofili... Cosa ci può rendere musicisti, o meglio, cosa può risvegliare e attivare la musicalità ? Come far parte dell'equipaggio di "Battista pirata musicista" e far rotta verso Musicònia? Non servono di certo le scale, il solfeggio, i vocalizzi o gli esercizi infiniti. Quelli sono i mezzi che, casomai, ci aiuteranno nell'espressione, ma il bersaglio è altrove! La cosa più importante è immergerci nel dono dell'ascolto, apprezzare la fantastica varietà dei suoni e dello strumento più semplice che tutti possediamo: la voce che diventa 'canto'. È così che attraverso dieci unità didattiche in crescendo, storie, canti e ritmi si troverà la chiave per aprire il baule dei suoni e arricchirlo ancora di più con tutti i tesori che sicuramente sapremo incontrare nel nostro personale viaggio in musica.
Cantare ci fa bene. Il canto corale come ambiente di apprendimento per lo sviluppo vocale, linguistico, emotivo e sociale Visioli Tullio Sellari Giuseppe Bellia M. Grazia - Universitalia, 2011
Le ricerche condotte negli ultimi decenni sulla musica, grazie soprattutto ai progressi ottenuti nel campo delle neuroscienze e della psicologia dei processi cognitivi, hanno permesso di comprendere alcuni aspetti sulle basi mentali dell'attività musicale. Oggi sappiamo, ad esempio, che tutti nasciamo con una dotazione genetica alla musica e che le nostre successive abilità dipendono non soltanto dal livello iniziale di attitudine musicale, ma anche dall'ambiente in grado di alimentare le nostre motivazioni interne e da un'educazione capace di sostenere il nostro apprendimento a partire dalla vita intrauterina. Essere "musicali" non è infatti appannaggio di "pochi eletti", come erroneamente si riteneva in passato, anche se ciò non vuol dire che tutti abbiamo la possibilità di raggiungere livelli musicali straordinari al pari di un Mozart o di un Beethoven. D'altronde veniamo educati al linguaggio della nostra cultura di appartenenza non per diventare necessariamente dei fini oratori, romanzieri o poeti, ma soprattutto per dare forma ai nostri pensieri e comunicare i nostri saperi e le nostre intenzioni [..].