Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Sodoma Vitagliano Pasquale - Castelvecchi, 2017 - Emersioni
In "Sodoma" si raccontano le vicende di un ospedale pugliese, dalla fine degli anni sessanta a oggi, la sua evoluzione e il suo declino, attraverso scelte amministrative, scientifico-tecnologiche e soprattutto politiche, che lo portano a essere negli anni settanta-ottanta una delle strutture più avanzate ed efficienti del Sud Italia e non solo, e a segnarne poi anche il forte ridimensionamento e la degenerazione nel malaffare, con gravi ripercussioni nel tessuto economico e sociale del territorio. La storia dell'ospedale si intreccia quella della famiglia Adessi, formata da Felicita, ostetrica del reparto più all'avanguardia dell'ospedale, suo marito Pasquale, maresciallo della marina, che muore in un incidente stradale proprio mentre la moglie dà alla luce il loro secondo figlio. E poi c'è Eleonora, una donna fredda, anaffettiva, con grossi disturbi alimentari, una figlia adottiva che non conosce fino in fondo il suo passato: possiede una finta laurea in ginecologia che le permette di lavorare abusivamente per sette anni, finché non sarà smascherata e denunciata.
Tutti i calendari mentono Vitagliano Pasquale - Giazira Scritture, 2021
"Ho quasi l'idea che oggi si potrebbe benissimo concepire un'epoca nella quale non si scriverebbero più opere nel senso tradizionale del termine, ma si riscriverebbero senza posa le opere del passato", ha scritto Roland Barthes. Ecco che l'epopea di una famiglia numerosa del Sud entra in contatto con il capitolo scomparso di Petrolio, la fine di Moro e di Craxi, il furto della Natività di Caravaggio. Ne viene fuori un iper-testo che, nel sincretismo degli stili e dei registri, stimola senza posa, appunto, un gioco circolare di rimandi, letture e (ri)scritture. Veniamo messi al centro di uno spazio da esplorare tra il mistero dei sentimenti e i misteri italiani dallo smantellamento del senso dello Stato e della comunità fino all'alba della pandemia. Il titolo è una citazione da "I Demoni" di Fedor Dostoevsckij, sull'assunto che se essi esistono, esistono anche gli Angeli.
Volevamo esser statue Vitagliano Pasquale - Eumeswil, 2012
Ci sono promesse che è impossibile deludere. Promesse che pesano come un segreto destino. Ci sono promesse per le quali vale la pena vivere, e promesse per le quali si è costretti ad uccidere. Tre ragazzi si incontrano a Parigi nell'estate del 1989, nei giorni della celebrazione del bicentenario della Rivoluzione Francese. Angelo e Laura sono italiani e già si conoscono, vengono dalla Puglia. Nico Duric è di Mostar. Insieme trascorrono giorni di gioia. Laura e Nico flirtano, e Angelo non è geloso. Presto la vacanza finisce, ma prima di separarsi, lungo le scalinate della Défense, ciascuno scrive in segreto il proprio desiderio più importante su un foglio di carta. Sarà Nico il depositario dei loro sogni. Con una promessa. Rivedersi in quello stesso luogo vent'anni dopo, il 30 luglio 2009. Soltanto allora i foglietti potranno essere aperti e i loro desideri reciprocamente svelati. Da questa promessa si dipanano tre storie parallele, lungo luoghi lontani, Milano, Mostar, il Sud d'Italia, dentro uno scenario insieme intimo e collettivo.