Libri di Massimo Vitale

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LIBRO   9788827848838

Gasangriff auf San Michele. 29 giugno 1916 Vitale Massimo   -  Youcanprint, 2018  -  Storia / Generale

Gino Betti era un pisano di 25 anni. Robusto, intelligente, amava leggere e suonare il pianoforte. Donato e Pasquale D'Onofrio erano due fratelli di Molinara, un piccolo borgo in provincia di Benevento. Fratelli erano anche Onofrio e Salvatore Como, di Castellammare del Golfo; Ugo ed Ernesto Rossi di Roma; il capitano Ettore e il sottotenente Enrico Orefice. Tutti, come migliaia di altri, ebbero la sfortuna di trovarsi il giorno sbagliato nel luogo sbagliato, il 29 giugno 1916 sul monte San Michele. Il possesso del S. Michele era indispensabile per proteggere il "Doberdò Plateau". L'impiego dei gas era stato proposto già dall'autunno precedente. Nella notte sul 29 arrivò l'ordine di aprire le bombole installate in apposite nicchie. La sorpresa fu totale. Pochi fecero in tempo a indossare la maschera, molti perirono in pochi istanti, i più abbandonarono le armi e fuggirono. Poi il nemico sferrò l'attacco, ma la reazione italiana fu inattesa. I superstiti aprirono il fuoco, prontamente accorsero i rincalzi. Alle 7 la situazione era stata ristabilita, alle 13 tutte le trincee abbandonate erano state rioccupate. Quanti furono i morti? L'autore ha recuperato i nomi di 3.257 caduti riportati in allegato al racconto degli avvenimenti e dei molteplici episodi di valore che trasformarono il proditorio "Gasangriff" in una giornata di gloria imperitura per l'esercito italiano.

€ 19.90
LIBRO   9788846747761

«Però mi fo' molto coraggio». Pisa e la sua provincia nella Grande guerra. Ediz. illustrata Vitale Massimo   -  Edizioni Ets, 2017  -  Fuori Collana

Alba del 24 maggio 1915. Dal forte Verena, altipiano di Asiago, parte il primo colpo di cannone della nostra guerra. Poco prima, sul fiume Judrio, i finanziari Carta e Dell'Acqua hanno scambiato le prime fucilate con una pattuglia austriaca e, a passo Zagradan, l'alpino Riccardo Di Giusto, colpito a morte nello scontro con gendarmi asburgici, è stato il primo della lunga lista di 650.000 caduti. Sono 6.558 i caduti di Pisa e dei comuni che formano ora la sua provincia, nomi riportati in appendice al volume con data di nascita, reggimento, data, luogo e causa di morte, patronimico e, ove recuperato, nome della madre, dell'eventuale moglie e dell'attuale luogo di sepoltura. Il racconto storico si articola in due ambiti. Il fronte interno, in primo luogo, un diario dei 41 mesi di guerra e degli accadimenti a Pisa e nei vari comuni. Iniziative a sostegno dello sforzo bellico, ma soprattutto l'assistenza alle famiglie dei richiamati e dei caduti, la nascita dei vari comitati, la loro attività, la preparazione civile, l'opera di benefattori come Sofia Franceschi Bicchierai, Giuseppe Pardo Roques e Pellegrino Pontecorvo. Uno spaccato della vita in città, con le sue angustie e i suoi problemi, dal caroviveri al razionamento, dagli speculatori ai calmieri, ma anche i commerci, la cronaca, la vita quotidiana. La seconda parte racconta la guerra guerreggiata, attraverso i diari storici delle brigate che inquadrarono la gran parte dei pisani, brigate Spezia, Bergamo, Cremona, Salerno, Modena, Friuli. Le battaglie, gli atti di valore, la vita in trincea tra topi e pidocchi, Caporetto e la vittoria. Fanti, artiglieri, bersaglieri, alpini, genieri, cavalleggeri: tutti portarono nella baionetta il segno della Croce, in tasca il pane dell'Ultima Cena, in gola il pianto dell'ultimo addio.

€ 35.00
LIBRO   9788868532772

Uomini della grande guerra. Storia di combattenti molisani Vitale Massimo   -  Nuova Prhomos, 2016

"Ai lettori chiedo di conservare nel cuore anche la memoria di quella dolorosa vicenda che fu la prima guerra mondiale."

€ 20.00
disp. incerta
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