Libri di Massimo Vitale
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Gesù è con noi. I molisani in Russia e nella seconda guerra mondiale Vitale Massimo - Youcanprint, 2023 - Storia / Militare / Seconda Guerra Mondiale
Mancò la fortuna, non il valore. Mancarono soprattutto, con rare eccezioni, armamenti adeguati, aerei moderni, carri armati pesanti, dotazioni e carburanti. Mancò un apparato industriale finalizzato allo scopo e non soltanto alle lucrose commesse. Mancò la visione d'insieme di una guerra condotta in maniera sprovveduta perché orientata da una strategia politica più che militare. Col poco che c'era i nostri soldati combatterono ovunque con ardimento intrepido e disciplinata costanza: dalla steppa russa al deserto africano; dalle ambe etiopiche ai monti albanesi; sopra e sotto i mari, nel cielo. Nel lavoro l'autore non intende raccontare la guerra e il suo drammatico epilogo, ma soltanto restituire alla memoria i nomi, i luoghi, gli eventi, gli atti di eroismo dei soldati e degli ufficiali molisani. A essi dedica idealmente il volume. E alla memoria del padre, Lino Vitale, s.tenente nel 58° reggimento div. motorizzata "Piave"; del suocero, Addolorato Del Riccio, caporal maggiore in Grecia; del ten. colonnello Alberto Di Siro, zio della madre, 129° reggimento div. "Perugia", morto in Albania, fucilato dai tedeschi dopo l'8 settembre.
«Però mi fo' molto coraggio». Pisa e la sua provincia nella Grande guerra. Ediz. illustrata Vitale Massimo - Edizioni Ets, 2017 - Fuori Collana
Alba del 24 maggio 1915. Dal forte Verena, altipiano di Asiago, parte il primo colpo di cannone della nostra guerra. Poco prima, sul fiume Judrio, i finanziari Carta e Dell'Acqua hanno scambiato le prime fucilate con una pattuglia austriaca e, a passo Zagradan, l'alpino Riccardo Di Giusto, colpito a morte nello scontro con gendarmi asburgici, è stato il primo della lunga lista di 650.000 caduti. Sono 6.558 i caduti di Pisa e dei comuni che formano ora la sua provincia, nomi riportati in appendice al volume con data di nascita, reggimento, data, luogo e causa di morte, patronimico e, ove recuperato, nome della madre, dell'eventuale moglie e dell'attuale luogo di sepoltura. Il racconto storico si articola in due ambiti. Il fronte interno, in primo luogo, un diario dei 41 mesi di guerra e degli accadimenti a Pisa e nei vari comuni. Iniziative a sostegno dello sforzo bellico, ma soprattutto l'assistenza alle famiglie dei richiamati e dei caduti, la nascita dei vari comitati, la loro attività, la preparazione civile, l'opera di benefattori come Sofia Franceschi Bicchierai, Giuseppe Pardo Roques e Pellegrino Pontecorvo. Uno spaccato della vita in città, con le sue angustie e i suoi problemi, dal caroviveri al razionamento, dagli speculatori ai calmieri, ma anche i commerci, la cronaca, la vita quotidiana. La seconda parte racconta la guerra guerreggiata, attraverso i diari storici delle brigate che inquadrarono la gran parte dei pisani, brigate Spezia, Bergamo, Cremona, Salerno, Modena, Friuli. Le battaglie, gli atti di valore, la vita in trincea tra topi e pidocchi, Caporetto e la vittoria. Fanti, artiglieri, bersaglieri, alpini, genieri, cavalleggeri: tutti portarono nella baionetta il segno della Croce, in tasca il pane dell'Ultima Cena, in gola il pianto dell'ultimo addio.
Uomini della grande guerra. Storia di combattenti molisani Vitale Massimo - Nuova Prhomos, 2016
"Ai lettori chiedo di conservare nel cuore anche la memoria di quella dolorosa vicenda che fu la prima guerra mondiale."