Libri di Francesco Vitali
Bibliografia di Francesco Vitali: tutti i libri in vendita online EUROPA
Pierfrancesco Giambullari e la prima storia d'Europa dell'età moderna Vitali Francesco - Franco Angeli, 2011 - Polit. E Storia.Dip.St.Pol.Univ.La Sapien
La prima Storia d'Europa in età moderna è scritta dal letterato fiorentino, di stretta osservanza medicea, Pierfrancesco Giambullari. Prima della riscoperta ottocentesca di Pietro Giordani, la Storia d'Europa era stata sostanzialmente trascurata: potè contare soltanto sull'edizione veneziana postuma nel Cinquecento (1566). L'analisi della Storia d'Europa mostra un modello storiografico erudito di stampo erodoteo con un uso preponderante di autori e fonti dell'umanesimo germanico. Sotto il profilo ideologico, l'autore persegue una linea poltico-culturale antiromana e filo-asburgica funzionale alla politica antifarnesiana ed antifrancese di Cosimo I, recuperando in chiave medicea gli echi della antica tradizione familiare ghibellina. La Storia d'Europa, infatti, costituisce una chiara esaltazione dell'ordine imperiale imposto nella Respublica christiana dalla dinastia di Sassonia, in particolare da Ottone I, il quale risolleva le sorti dell'Europa cristiana, fortemente fiaccata dalla decadenza politica ed ecclesiastica prodotta nel corso dei regni degli ultimi imperatori carolingi. Questa intepretazione consente di leggere nella cultura imperiale un elemento di stabilità e di ordine nel contesto della penisola italiana; chiara l'allusione a quell'idea di Europa di Carlo V, progettata per quanto riguarda gli antichi stati italiani, già nella pace di Bologna del 1530.
I nunzi pontifici nella Firenze di Ferdinando I (1587-1609) Vitali Francesco - Nuova Cultura, 2017 - Chioschi Gialli
Questo studio, basato principalmente sulla documentazione dell'Archivio Segreto Vaticano e dell'Archivio di Stato di Firenze, tratta dell'attività espletata nel corso del lungo granducato di Ferdinando I (1587-1609) dalla nunziatura apostolica, fino ad ora soltanto parzialmente esplorata. Nel merito, l'analisi mostra il ruolo di terminale del centralismo romano e delle istanze della Chiesta postridentina, svolto dai rappresentanti pontifici nella Firenze di Ferdinando I, attraverso una poliedrica azione giudiziaria e religiosa. Nel contempo, i nunzi agiscono in qualità di rappresentanti diplomatici del pontefice presso il granduca, dando luogo in più di un'occasione, secondo quanto rivela l'analisi del carteggio inviato alla Segreteria di Stato, ad un cortocircuito tra ambito giudiziario e politico. Perciò, l'approfondimento delle vicende della nunziatura fiorentina fornisce ulteriori elementi alla conoscenza delle relazioni politiche tra Roma e Firenze e della articolata strategia internazionale perseguita lungamente, seppur invano, da Ferdinando I per rescindere i legami della dipendenza del Granducato dalla Spagna asburgica.