Libri di Fabio Vittorini
Bibliografia di Fabio Vittorini: tutti i libri in vendita online MUSICA
Il Sogno all'opera. Racconti onirici e testi melodrammatici Vittorini Fabio - Sellerio Editore Palermo, 2010 - Le Parole E Le Cose
"Il sogno all'opera" indaga le relazioni che legano il melodramma e il sogno. Come il sogno, il melodramma esteriorizza i conflitti della psiche, celando nell'azione scenica desideri elementari e tabù. È così possibile seguire un parallelismo tra, da un lato, il contenuto latente e il contenuto manifesto del sogno e, dall'altro, il significato celato (desideri e tabù) e il significato evidente (le relazioni tra i personaggi) del melodramma. Questa traccia teoretica permette di analizzare storicamente, nella seconda parte del saggio, il sogno nel melodramma lungo quattro secoli, da "La finta pazza Licori" (1627) di Monteverdi a "Death in Venice" (1973) di Britten, in tutte le forme in cui è stato ingiunto ai personaggi di sognare o di raccontare i propri sogni, costringendoli a esporsi nel momento della loro massima privacy. A volte lo svelamento facilita allo spettatore la comprensione della storia, a volte ne rilancia la suspense ricapitolando l'azione e chiarendone i moventi, a volte è un preannuncio del futuro. Comunque è sempre il momento in cui allo spettatore il personaggio si mostra in tutto il suo spessore e in tutta la sua inaspettata autonomia, anche quando (o forse soprattutto) dal sogno traspare il non comprensibile, quello che Freud definiva l'ombelico in cui il sogno affonda nell'insondabile.
Shakespeare e il melodramma romantico Vittorini Fabio - La Nuova Italia, 2000 - Biblioteca Di Cultura
Sul finire del Settecento, un costante imbarazzo critico frena l'incontro della cultura europea con il teatro shakespiriano, percepito come un ordigno il cui potenziale esplosivo deve essere disinnescato. Solo la cultura romantica neutralizzerà queste resistenze, sostituendo i paradigmi interpretativi del gusto come una nuova estetica del genio. Lo studio di Vittorini esamina i caratteri delle nuove tendenze letterarie e critiche che tra Sette e Ottocento prendono forma parallelamente all'ingresso del teatro shakespiriano nella cultura europea continentale restringendo la prospettiva dell'indagine entro i confini di un genere che ha in larga misura alimentato quelle tendenze: il melodramma.