Libri di Alessandro Volpi

Bibliografia di Alessandro Volpi: tutti i libri in vendita online MUSICA

La musica non cambia. Tito Petralia e Vittorio Emanuele Bravetta, due autori popolari tra fascismo e repubblica libro
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LIBRO   9788833398655

La musica non cambia. Tito Petralia e Vittorio Emanuele Bravetta, due autori popolari tra fascismo e repubblica Volpi Alessandro   -  Pisa University Press, 2023  -  Saggi E Studi

Il tema della continuità nella storia italiana del Novecento è stato molto studiato, in particolare sono stati numerosi, e importanti, i lavori dedicati alla transizione dal fascismo alla Repubblica. Sono state relativamente poche invece le ricostruzioni che hanno avuto ad oggetto contesti specifici legati alla grande narrazione di massa, ai mass media e al fertilissimo mondo della canzone e della "letteratura commerciale. Questo libro raccoglie le biografie di due personaggi, Tito Petralia e Vittorio Emanuele Bravetta, che incarnarono molto bene tale continuità avendo dato un contributo rilevante alla produzione diffusa di stereotipi destinati a passare dall'inizio del Novecento, al fascismo e alla Repubblica e a influenzare l'immaginario del nostro paese.

€ 12.00 € 11.40
LIBRO   9788863159073

La rivoluzione mancata. La scomparsa di Demetrio Stratos e il difficile rapporto tra musica e politica negli anni Settanta Volpi Alessandro   -  Pacini Editore, 2015  -  Fanclub

Perché in Italia il primo concerto a cui parteciparono migliaia di giovani si tenne solo nel 1979, molto in ritardo rispetto agli altri paesi di gran parte del pianeta? Perché poter vedere, nel nostro paese, uno spettacolo durante gli anni settanta era stato così complesso? Perché musica e politica vissero relazioni decisamente difficili nella fase storica compresa fra il 1968 e l'inizio degli anni ottanta? Si tratta di alcune domande a cui questo breve lavoro tenta di dare qualche risposta, muovendo proprio dal primo concerto a cui parteciparono oltre 60 mila giovani, al termine di una fase, assai cupa, in cui i palasport erano, inutilmente, un luogo di conflitto sociale e le "Feste dell'Unità" si tenevano con molta cautela lontane dalla nuova musica del "capitalismo" delle grandi case discografiche, preferendo cantanti nostrani e qualche bandiera tutta ideologica. Quel concerto, tenutosi a Milano nel giugno del 1979, aiuta certamente a capire meglio cosa sia successo e a recuperare chiavi di lettura importanti perché riassunse un grumo di sentimenti, passioni, livori, delusioni e speranze che avevano animato oltre un decennio di storia italiana. A renderlo possibile fu un evento drammatico come la morte del figlio prediletto della musica degli anni settanta, che scomparve improvvisamente rendendo tutti coscienti della fine di un mondo tanto frenetico e confuso da non capire quanto i tempi stessero cambiando...

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