Libri di Gino Zaccaria
Bibliografia di Gino Zaccaria: tutti i libri in vendita online Filosofia: estetica
Meditazioni scismatiche. Il nulla e il tempo, l'infinito e l'arte Zaccaria Gino - Olschki, 2022 - Biblioteca Dell'archivum Romanicum
Il libro si articola in dodici meditazioni (inaugurate da un breve Preludio) che muovono i propri passi in quella primigenia dimensione - denominata «scisma» - grazie alla quale il pensiero può dedicarsi a uno fra i compiti che la tradizione filosofica, nell'epoca della sua fine, gli assegna: concepire il nulla in modo che il tempo, l'infinito e l'arte siano fondati e istituiti nei loro rispettivi tratti originari, e perciò stesso futuri. Tutto allora si tramuta, divenendo "scismatico": il nulla si libera di ogni metafisica vuotezza e inizia a risuonare come l'ineludibile richiamo a prestare ascolto alla voce del dio scomparso nell'annichilimento dell'essere; il tempo si scinde sia dall'attimo che scade ("tempo-scadenza") sia dall'eternità ("tempo-estensione") per assumere la tempra dell'istante che, nella misura in cui genera lo spazio e i suoi luoghi, restituisce all'uomo l'attesa di un genuino abitare terrestre; l'infinito si ritrae dalla sua avvilente sterminatezza e si configura come il celeste invito all'assunzione di una retta finitudine. Così l'arte può affrancarsi dal suo odierno destino tecnico-cibernetico, che la costringe ad apparire innanzitutto come "espressione" e "creatività", per riaversi nella sua provenienza e infine nella sua genuina aspirazione.
L'inizio e il nulla. Colloquio di un logico, di un aiutante e di un pittore Zaccaria Gino - Marinotti, 2009 - I Temi Del Pensiero. Autori Contemporanei
Il tema del libro è l'enigma dell'intesa fra il pensiero, il canto e la pittura. La sua discussione è affidata al cammino di tre coll-quianti: un logico, un aiutante e un pittore. Il cammino, qui, non è un moto dialettico a tre voci, ma, più semplicemente, un corso di parole, pensanti e poetiche, rinvenute e coniate, in una giornata di primavera, dal mattino al tramonto, lungo il sentiero del promontorio del Mesco, fra Levante e le Cinque Terre. I colloquianti si accorgono, fin dall'avvio, che il cammino è il sentiero stesso su cui errano. Il titolo "L'inizio e il nulla" ricorda le due dizioni grazie alle quali il colloquio trova il suo cadenzato andamento. L'"inizio", affrancato dal suo significato comune, assumerà il senso poetico dell'avvento. Il "nulla", liberato dalla morsa della nullità, indicherà quella vaghezza che, senza coartare, costringe l'uomo - il poeta, il pittore - a cantare l'inizio. Sulla scorta dell'inizio e del nulla così ripensati, i colloquianti giungeranno a un chiarimento delle "indoli prime" del canto e della pittura: la luce, il suono e il colore.
La provenienza dell'arte. Atena e l'enigma Zaccaria Gino - Ibis, 2015 - Seírios
Il tema del libro è la "provenienza" dell'arte - non nel senso della sua nascita storica o della sua genesi culturale, bensì in quello, originario e in sé attendibile, del "regno che vige già prima di ogni arte e che concede all'arte ciò che le si addice, ciò che fa di essa quell'indole che è". La trattazione mostra come tale regno possa essere attinto con sufficiente nitidezza solo se il pensiero si volge indietro verso l'antico mondo greco, affidandosi in particolare alla voce e ai cenni della dea Atena, conservati nelle opere della poesia e della filosofia. Ciò che infine apparirà non sarà una nozione astratta di arte, né, tantomeno, un suo concetto spendibile nell'attualità, ma il suo "enigma", ossia - posto di udire questa parola "con orecchie greche" - la promessa di una conversione dell'arte stessa verso un suo "altro inizio".