Libri di Giuliano Zanchi
Bibliografia di Giuliano Zanchi: tutti i libri in vendita online Spiritualità ed esperienza religiosa cristiana
Guarda fin dove puoi. Meditazioni sul discernimento Zanchi Giuliano - Emp - Edizioni Messaggero Padova, 2024 - Riflessi. Nuova Serie
I cristiani di oggi sono chiamati a compiere un «discernimento», un esercizio a cui si affida il nostro bisogno di capire quale forma dare al cristianesimo in un'epoca che con grande evidenza appare attraversata da profonde trasformazioni. Questo richiede di mettere a fuoco i criteri utilizzati, che sono sempre quelli che la Scrittura sa fornirci, in particolare uno sguardo profetico e uno sguardo sapienziale. Altri prima di noi hanno cercato, in questo modo, di capire il mondo. Quando tutto cambia ci sono sempre due cose da fare: mettere a fuoco ciò che fa la differenza (profezia) e renderlo vivo nelle forme del presente (sapienza). Senza lasciarsi impressionare da orizzonti indecifrabili, e scambiare per una fine quello che invece può essere solo un inizio.
Risorse del cristianesimo. Incarnazione, passione, destinazione Zanchi Giuliano - Edizioni Chiesa Di Faenza-Modigliana, 2024
Pensare e vivere le cose di Dio è impossibile senza pensare e vivere le cose dell'uomo e viceversa. Il loro punto di congiunzione è l'umanità di Gesù, l'umanità di Dio. Incarnazione, passione, ressurezione, sono i nuclei fondamentali di questo incontro. Il gesto di meditare su di essi apre scenari di ampiezza imprevista e scava approfondimenti di spessore incolmabile.
La bellezza complice. Cosmesi come forma del mondo Zanchi Giuliano - Vita E Pensiero, 2020 - Transizioni
Arte, cucina, moda, design, spettacolo, fiction, arredamento, grafica, comunicazione, insomma tutto quanto coinvolge la nostra vita viene confezionato con attenzioni estetiche persino ossessive. La seduzione è diventata un comandamento sociale. La bellezza ha riempito il mondo e plasmato i nostri occhi. Ma che sia anche in grado di salvarlo è tutto da vedere. Sembra piuttosto che, negli automatismi che regolano il nostro inconscio culturale, essa svolga una sorta di funzione riparatrice. Dove non sembra più possibile, per conclamata mancanza di esistenza, affidarsi a qualcosa di vero e reale, restano le strategie della simulazione estetica, dove tutto quello che conta - Dio, il senso, l'identità e i legami - diventa oggetto di una costruzione artificiale. La bellezza ha così preso il posto lasciato vuoto dalla verità. Una strabiliante industria dello spettacolo ci intrattiene con quelle mitologie, favole e narrazioni che secoli di paziente decostruzione hanno dichiarato defunte. La cultura artistica si è tramutata in una spiritualità laica e le religioni sopravvivono come offerta estetica. La congiunzione tra mercato e tecnica fornisce con prodigiosa efficienza quegli strumenti magici, soprattutto digitali, che sono indispensabili agli individui di questo tempo per modellare identità dove regnano incertezze. La cosmesi è così diventata la forma del nostro mondo. Ma si tratta solo di apparenza?