Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
La dissolvenza della memoria Zanchi Lauro - Ioscrittore, 2020 - Ioscrittore
Vittorio Verbini, maestro elementare di Crema, ha una vita serena. Una moglie che lo ama, due figli che stanno trovando il loro posto nel mondo, un lavoro che fa con passione da anni. Certo, ha dovuto affrontare la delusione del padre, stimato avvocato che avrebbe volto lasciargli lo studio, ma alla soglia dei cinquant'anni, la sua vita è ormai incanalata su binari tranquilli. Poi, un giorno, una diagnosi medica rovescia tutto. Nulla di grave né incurabile, una malattia genetica che si può tenere sotto controllo con i giusti farmaci. Ma il problema sta proprio in quella genetica. I suoi genitori sono sani, dunque qualcosa non torna, qualcuno ha nascosto la verità. Confuso, arrabbiato, smarrito Vittorio inizia un viaggio nel suo passato che ora gli appare come una terribile menzogna, alla ricerca di quelle radici strappate che ora pulsano e sanguinano come una ferita. E la sua piccola storia finisce per intrecciarsi con una grande tragedia italiana, con quella notte di ottobre del 1963 in cui un muro d'acqua travolse Longarone e i suoi abitanti. Una notte di paura e morte, iniziata con il bacio di una madre e l'augurio di sogni sereni... Un romanzo intenso, che scava nell'anima di un uomo che vede andare in frantumi tutto quello in cui ha creduto e che cerca faticosamente di ricostruirsi, di ridare un senso a tutto ciò che sembra non averne più.
La solitudine delle vite nascoste Zanchi Lauro - Brioschi, 2022 - Senza Collana
È una mattina di febbraio di un anno bisesto. Nella bassa lombarda spira un vento insolitamente umido. Nicola, affermato ingegnere milanese, sale sul treno delle cinque e dieci: è atteso a Roma al ministero dell'Ambiente. Filippo, volontario nei vigili del fuoco, presta servizio in una nottata che pare tranquilla, finché la sirena del comando, ululante, lo costringe a saltar giù dalla branda. Anche Antonia, medico esperto con la passione per la scrittura, è scossa da un'emergenza durante il suo turno ospedaliero: l'alta velocità ha deragliato, sono a decine i feriti da soccorrere. E mentre Ilaria ordina la solita colazione al bar Byblos di Crema, prima di raggiungere la sua farmacia in centro, Cico sente in tv una notizia allarmante: scoperto il primo caso di coronavirus in Italia, è un uomo, ora ricoverato in condizioni gravi. Nel corso della narrazione il coro si amplia, le sue voci s'intrecciano: c'è Beatrice, intrepida anestesista che per prima sperimenta i farmaci antivirali, sfidando il mainstream scientifico; o Alberto, uomo d'affari incapace di sopportare le restrizioni e, soprattutto, le difficoltà. E infine il cerchio si chiude: perché il covid, ormai lo sappiamo, è parte della memoria collettiva. Un romanzo rapido e toccante, in cui ciascuno troverà tracce di sé.
L'ultimo pensiero Zanchi Lauro - Robin, 2016 - Robin&Sons
"L'ultimo pensiero" è un romanzo liberamente tratto dalla storia vera di Luciano Basso, un alpino giunto tra i primi a Longarone la sera del 9 ottobre 1963, quella del disastro del Vajont. Nella disperazione della catastrofe, ciò che gli permette di continuare a vivere, a sopravvivere, è il ritrovamento tra le macerie di un bambino rimasto miracolosamente illeso e che gli si aggrappa con tutte le sue forze, finché non sarà necessario sedarlo per poterlo sottoporre agli accertamenti e alle cure del caso. L'alpino non vedrà più quel bambino, del quale, misteriosamente, si perdono le tracce. Il protagonista, tra incontri e storie parallele, passerà il resto della sua vita con la promessa sacra di ritrovarlo. "L'ultimo pensiero" è un romanzo che racconta il dolore e la gioia, la disperazione e la speranza, l'amore e la delusione, la fragilità e la forza, nei binomi che percorrono i paradossi di certe vite.