Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Il coleottero di Visegrad. Ediz. integrale Zanin Simone - Arpeggio Libero, 2022 - Magistra
Nella Sarajevo assediata del 1992, Goran si guadagna da vivere recuperando i cadaveri per le strade, sotto il tiro dei cecchini, e ne cura la preparazione per il funerale. È il suo modo di espiare il proprio coinvolgimento nella pulizia etnica nella regione di Visegrad. Nella capitale bosniaca, però, scopre che la guerra altera relazioni e valori, rendendo indefiniti i confini tra torto e ragione. E per non perdersi è necessario cercare la bellezza che può essere nascosta in un gesto, in un paesaggio, in una parola, pur nel mezzo dell'orrore del conflitto. Alcuni coleotteri hanno la particolarità di utilizzare i corpi privi di vita degli animali per nutrire le proprie larve: frequentano la morte per rinnovare la vita. Nella Sarajevo assediata del 1992, Goran si guadagna da vivere recuperando i cadaveri per le strade, sotto il tiro dei cecchini, e ne cura la preparazione per il funerale. È il suo modo di espiare il proprio coinvolgimento nella pulizia etnica nella regione di Visegrad. Per questo è soprannominato Buba: il coleottero. Per tutti è il coleottero di Visegrad.
Arbeit Macht Frei Zanin Simone - Guaraldi, 2015 - Gli Zeloti
"Arbeit Macht Frei" è il primo romanzo italiano che ha il coraggio di indagare le frustrazioni dell'era turbocapitalista, che con tripla ferocia mette alla berlina la vita di questi anni sacrificati al denaro, che scava nell'obolo esistenziale per cui "la morte si sconta vivendo". In una Torino allucinata da un turbinio di sogni e deliri, un imprenditore ossessionato dal fatturato, in bilico tra morte e salvezza, compie un fugace percorso di redenzione. "Arbeit Macht Frei" è il "1984" del nostro tempo, Zanin fonde la visionarietà di Orwell alla potenza di Paolo Volponi, compiendo un violento atto d'accusa nei confronti delle ingiustizie sociali.
Oltre l'ora ultima Zanin Simone - La Gru, 2013 - 14° Piano
Sullo sfondo di una Torino dai molti volti e popolata dai fantasmi del suo passato e del suo presente, il protagonista, un piccolo imprenditore senza nome, si perde nei labirinti della mente, dove non esistono certezze né strade già battute, ma solo domande e vicoli ciechi. In bilico tra il conformismo dei meccanismi capitalistici, con cui credeva di riscattare la propria esistenza, e la consapevolezza di essere stato vinto dal mondo e di aver rinnegato se stesso, si spinge fino al precipizio tra follia e suicidio. Solo l'incontro con una guida inaspettata lo porterà a prendere la decisione finale verso un ultimo gesto di liberazione dalle proprie angosce. Con uno stile elegante e fortemente evocativo, Zanin coinvolge il lettore nel suo viaggio visionario attraverso paure, contraddizioni, fragilità dell'uomo contemporaneo, costretto a vivere, o meglio, sopravvivere, in una società disgregata che si nutre di traguardi vuoti e alienanti.