Libri di Cur Zanot
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Subire la cooperazione? Gli aspetti critici dello sviluppo nell'esperienza di antropologi e cooperanti Zanotelli F. (Cur.) Lenzi Grillini F. (Cur.) - Editpress, 2008 - Studi
Questo volume coniuga alcune voci, competenti e critiche, di coloro che operano per lo sviluppo e di coloro che ne studiano invece le dinamiche e le conseguenze. Attraverso la presentazione di progetti realizzati nel continente africano, in Medio Oriente e in alcuni contesti latinoamericani, antropologi e cooperanti dibattono intorno alla sostenibilità economica, politica e culturale delle iniziative di cooperazione e di solidarietà internazionale. Passare dall'incontro al confronto, attraverso una modalità di comunicazione capace di superare gli stretti confini dell'ambito accademico e di quello istituzionale, è una sfida che appare necessaria. Risponde infatti ad esigenze che vanno al di là di un ecumenico richiamo alla collaborazione, derivando direttamente e concretamente dalla pratica e dalla conoscenza dei terreni in cui si opera.
Olivo Barbieri. Site specific Genova 09. Ediz. italiana e inglese Zanot F. (Cur.) - Silvana, 2010 -
La fotografia si fonda sulla teoria rinascimentale della prospettiva: razionale e universale. È questa, oltre all'apparente automaticità dell'operazione fotografica, la chiave della sua straordinaria affermazione: la macchina offre un risultato calcolabile e riproducibile. Da qui prende avvio l'incrollabile fiducia nei confronti di questo linguaggio, per cui le immagini ottenute attraverso l'obiettivo sono considerate alla stregua di autentiche emanazioni della realtà. Olivo Barbieri mette in dubbio tutto ciò e per farlo comincia dallo scardinamento delle regole prospettiche. Il suo trattamento della prospettiva è simile a quanto avveniva nella tradizione iconica orientale oppure nel Medioevo occidentale, allorquando veniva attribuita a questo dispositivo una funzione ideologica anziché mimetica. Osservare una fotografia di Barbieri equivale a togliere gli occhiali. Ciò che si vede cede lo statuto di verità in favore di quello di possibilità. L'espressione "testimone oculare" diventa una contraddizione in termini. L'opinione a proposito del soggetto, vale a dire il precipitato iconografico che lo identifica nella memoria di chi guarda, prende il sopravvento sulla visione. L'immagine è una magnifica, complessa conseguenza.