Libri di Nereo Zeper
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Sesso a Trieste. Il lessico erotico in dialetto triestino Zeper Nereo - Luglio (Trieste), 2016
"Oggi le parole del sesso - dico le parolacce dialettali, vernacole, plebee - sembrano non scandalizzino più nessuno. Se così non fosse sarebbe un vero peccato perché scandalizzare dà sempre la sua brava soddisfazione. Tuttavia, consentitemelo, io ho i miei dubbi che non lo facciano: i tabù difficilmente si eliminano, piuttosto si infrangono, vuoi per gioco, vuoi per ira, per spregio, per far ridere, per snobismo, per pura abitudine linguistica o per 'fintascienza'; com'è il caso di questo libro; che non è un manuale erotico, si badi, ma che si propone solo di mettere a nudo, è il caso di dirlo, la fantasia linguistica più riposta del triestino. E le reazioni, nel bene e nel male, sono ampiamente prevedibili. Del resto, è ovvio che questo non è un sussidiario ma, anche se non è fatto per i fanciulli della scuola dell'obbligo, almeno per quanto riguarda le parole, la loro origine il loro significato, si propone pur sempre di insegnare qualcosa."
Malghe e malgari agordini negli anni 1974-1975 Zeper Nereo - Ist. Bellunese Ricerche Soc., 2013 - Serie Quaderni
Si tratta di un libro che è primariamente la fotografia della cultura dei pastori nell'Agordino alla fine del secolo scorso. Infatti da questa ricerca si vengono a conoscere le credenze riguardo agli animali, riguardo a esseri o fenomeni soprannaturali e riguardo anche alla medicina veterinaria di carattere popolare usata dai pastori nelle malghe. È un libro, pertanto, di approfondimento del folclore locale, prendendo lo spunto da un censimento delle malghe allora esistenti e dalla vita che i pastori conducevano in montagna. Le malghe di cui si parla sono una quindicina, disposte nel libro a seconda dei Comuni di appartenenza: Voltago Agordino, Gosaldo, La Valle, Agordo, Taibon, Cencenighe, Falcade, Canale d'Agordo, San Tomaso, Roccapietore e Alleghe. Di ogni malga se ne enumerano le caratteristiche, il lavoro ivi svolto, i nomi dei lavoranti e le loro particolarità; vi si accenna agli strumenti di lavoro, ma soprattutto se ne riportano delle immagini riguardanti gli stabili e gli oggetti di uso. Il libro risulta pertanto una piccola enciclopedia contenente la vita, la cultura, l'ambiente delle malghe, con riferimenti anche statistici sugli animali e sui lavoranti.