Libri di Anna Zilli
Bibliografia di Anna Zilli: tutti i libri in vendita online EUROPA
Cristina di Svezia regina della musica a Roma. Le «canterine» al suo servizio Zilli Anna - Aracne, 2013 - Immota Harmonìa
Questo volume offre un ritratto di Cristina di Svezia come mecenate e promotrice di musica nel trentennio in cui fu residente a Roma (1655-1689); si tratta di un momento storico in cui Roma era uno dei centri musicali più attivi in Italia e in Europa, in cui operavano i più grandi nomi della musica, Carissimi, Corelli, Scarlatti, che la sovrana svedese non mancò di accogliere con entusiasmo e generosità alla sua corte di Palazzo Riario. Questo studio si occupa anche delle vite private e professionali di alcune cantanti che godettero della protezione di Cristina, grazie alla quale potettero esibirsi anche nel primo teatro pubblico di Roma, il Tordinona, voluto proprio dalla regina ed inaugurato nel 1671. Il libro illustra in modo organico e sistematico le attività musicali promosse da Cristina di Svezia nella città eterna, sia nell'ambito della sua Accademia Reale che in quello teatrale, presso il Tordinona ma anche nei teatri privati delle famiglie patrizie di Roma, con particolare attenzione alle esibizioni delle sue "canterine". Arricchisce il volume un'antologia di musiche interpretate dalle cantanti, estratte e trascritte da manoscritti dell'epoca.
Autonomia e modelli negoziali per il lavoro pubblico locale. Dalla legge quadro alla riforma Madia Zilli Anna - Giappichelli, 2017 - Studi Di Diritto Del Lavoro
"Assai di frequente in Italia la pubblica amministrazione è stata considerata più un fattore di handicap che l'elemento portante della modernizzazione del Paese. Una macchina burocratica lenta e costosa comporta, infatti, da un lato, oneri insostenibili per la finanza pubblica e, dall'altro, si riverbera in una mancata crescita, se non addirittura perdita, della capacità di competere. Il cittadino e le imprese incontrano (e si scontrano) quotidianamente con la pubblica amministrazione, a cui chiedono soddisfazione dei propri bisogni: tradizionalmente, gli interlocutori più prossimi agli stakeholders sono Regioni, Province, Comuni ed altre Autonomie locali diversissime tra loro per grandezza, collocazione, popolazione, storia e tradizioni amministrative. A tali soggetti la Carta Costituzionale, riformata nel 2001, ha riconosciuto pari dignità rispetto allo Stato ed un ampio livello di autonomia nella scelta dei propri indirizzi e percorsi per soddisfare le domande, diverse e mutevoli, cui i consociati chiedono sia data una risposta «efficiente, efficace ed economica». La soluzione per tali istanze avviene attraverso le risorse umane. Infatti, se il lavoro è "normalmente" strumento di organizzazione dell'impresa, ancor di più tale elemento si coglie per le pubbliche amministrazioni, ove il lavoratore incarna esso stesso l'amministrazione ed il munus pubblico che esercita." (Dalla Premessa)