Libri di Isabella Zolfino
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Feste amori e qualcos'altro. Quando l'Elba parlava francese Zolfino Isabella - Persephone, 2024 - Elba Sconosciuta. I Saggi
Isola d'Elba, periodo francese 1802-1815. "Ho voluto riportare la vita della gente modesta alle prese con la lotta quotidiana per la sopravvivenza e col desiderio di assicurare un futuro decoroso ai propri figli, raccontare i bisticci con la vicina di casa, le storie delle donne di strada e quelle di ladri e malfattori, ma, anche, gli amori, i matrimoni e le feste per celebrare le ricorrenze più importanti e, fra proibizioni e permessi, anche i divertimenti popolari come il ballo, il teatro o il gioco del pallone per strada. Ogni occasione era buona per dimenticare miseria e privazioni. Nonostante tutto, gli uomini e le loro storie restano le stesse in ogni luogo e in ogni tempo e le miserie, le emozioni e i timori provati in quel quindicennio francese continuano ad essere provati anche oggi, quasi allo stesso modo".
La loggia francese. Les amis dell'honneur français. Rivissuta attraverso i suoi verbali di loggia Zolfino Isabella - L'arco E La Corte, 2011
«Durante questi sette anni di fatica, ho vissuto con i miei fratelli della "Les amis de l'honneur francais" le loro stesse giornate; ho partecipato alle loro gioie, alle loro delusioni ed alle loro fatiche e ho capito che l'uomo, per quanto tenda al perfezionamento interiore, è comunque pur sempre umano...». Un certosino lavoro di ricerca archivistica e di fedelissima traduzione per poter condividere con il lettore uno spaccato di vita massonica svoltasi in epoca napoleonica nell'Isola d'Elba sfatando la generale credenza che fa dell'isola solo un luogo di villeggiatura, tralasciandone le profonde radici storiche.
Enfants trouvés. Marianna Douval e l'infanzia abbandonata nell'Elba francese Zolfino Isabella - Persephone, 2026 - Elba Sconosciuta
Con la Rivoluzione Francese, i bambini abbandonati sono stati dichiarati «Figli naturali della Patria» e, come tali, anche all'Elba, la loro assistenza non spettava più agli istituti caritatevoli come avvenuto fino a quel momento ma diventò un compito esclusivo dello Stato. Il bambino veniva affidato a una balia, preferibilmente un'onesta e sana donna di campagna, reclutata nel giro di pochissimo tempo, che lo avrebbe allevato e amato come figlio proprio fino all'adolescenza, ricevendo in cambio un contributo economico da parte dell'amministrazione municipale. In questo lavoro ho parlato di bambini abbandonati nell'Elba francese e di come lo Stato si è occupato di loro ma, in particolare, ho parlato di Marianna Douval, una bambina abbandonata ma con una storia di abbandono un po' diversa da quella degli altri trovatelli.