Libri di Sara Zurletti
Bibliografia di Sara Zurletti: tutti i libri in vendita online MUSICA
Il concetto di materiale musicale in Th. W. Adorno Zurletti Sara - Il Mulino, 2006 - Ist. Italiano Per Gli Studi Storici
Il pensiero di Adorno ha avuto e continua ad avere per chiunque si occupi di musica un'importanza decisiva che non si limita alla concettualizzazione dell'avanguardia musicale: in questo lavoro si cerca infatti di dimostrare come la riflessione adorniana sulla musica nasca rapportandosi principalmente alla tonalità e alla tradizione classico-romantica, a partire dalla quale, come si vede nella prima parte del volume, si costituisce la categoria di "materiale musicale". Tale nozione è protagonista di una "dialettica storica" che traduce nello specifico musicale il concetto adorniano di Aufklärung. La seconda parte del libro è dedicata alla figura di Beethoven, che assolve nell'estetica adorniana - centrata sul rapporto tra espressione individuale e categorie universali della comunicazione - al ruolo di un paradigma unico e non più riproducibile. La terza parte del volume si occupa della rifles-. sione di Adorno sul Novecento: Schönberg, Stravinsky, Mahler e la scuola seriale sono qui altrettante reazioni - tutte problematiche - all'usura della tonalità. Dal confronto tra la "Nuova musica" e quella tradizionale si profila la presenza in Adorno di una filosofia della musica in quanto linguaggio, fondata sulla nozione chiave di "materiale musicale".
Ars nova. Ventuno compositori italiani di oggi raccontano la musica Zurletti Sara - Castelvecchi, 2017 - Le Navi
Il libro raccoglie le testimonianze di ventuno fra i più interessanti ed eseguiti compositori italiani di oggi, cercando di fornire uno spaccato delle diverse linee di poetica che si intrecciano attualmente in Italia: il loro linguaggio, le scelte tecniche, espressive e formali, il loro rapporto con la tradizione, con i nuovi media e con un panorama musicale ormai estremamente diversificato. Si delinea così una preziosa testimonianza sul panorama attuale, e forse anche un'anticipazione delle possibili direzioni in cui si muoverà la musica colta del XXI secolo, riaprendo una riflessione - attraverso le voci di chi si misura guotidianamente con i problemi compositivi - sull'estetica musicale, una disciplina ritenuta "in crisi" e invece ancora ricca di forze vitali da riportare all'attenzione del pubblico.