Libri di Sara Zurletti
Bibliografia di Sara Zurletti: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Le docici note del diavolo. Ideologia, struttura e musica nel doctor Faustus di Thomas Mann Zurletti Sara - Bibliopolis, 2011 - Saggi Bibliopolis
A più di sessant'anni dall'apparizione del Doctor Faustus, un lungo arco di tempo durante il quale c'è stata una spettacolare fioritura di letteratura critica su un'opera tanto ambigua - produzione che tuttavia, col passare del tempo, tende a diventare sempre di più o una ricostruzione filologica delle fonti utilizzate da Mann, o una ricognizione sulla stessa imponente letteratura secondaria sul romanzo, rinunciando a una sua interpretazione unitaria -, questo libro conduce un'analisi serrata tanto dal punto di vista delle motivazioni ideologiche e finanche psicologiche del suo autore, quanto da quello delle strategie poietiche e formali messe in atto per la sua creazione. Vengono esaminati il problema del germanesimo come categoria dello spirito e il ruolo specifico della musica (soprattutto Beethoven e Schönberg), la struttura a livelli temporali diversificati, l'assunzione all'interno del racconto di precisi riferimenti autobiografici, di interi brani di libri, di idee ed esperienze altrui (soprattutto Nietzsche e Adorno), la particolare consistenza dei personaggi e degli accadimenti, e in ultimo l'ardita struttura letterario-musicale che funziona da principio unificatore.
Amore luminoso, ridente morte. Il mito di Tristano nella «Morte a Venezia» di Thomas Mann Zurletti Sara - Castelvecchi, 2016 - Studi
"Amore luminoso, ridente morte" propone una nuova lettura della "Morte a Venezia" di Thomas Mann, che analizza il racconto secondo quattro "livelli di senso" - letterale, mitologico, erotico, genealogico - e ne ribalta l'interpretazione tradizionale. L'opera appare così costruita come una sofisticata sovrapposizione di strati solidali di simboli, in cui ciascun livello vela e allo stesso tempo schiude i significati di quello successivo. In questa luce, "La morte a Venezia" si rivela una riformulazione del mito medievale e poi romantico di Tristano, caro allo scrittore per via della frequentazione wagneriana. Sul corpo del mito, Mann innesta però il tema del rapporto tra arte ed eros, scrivendo uno dei racconti più amati e meno compresi del Novecento.