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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fotografia con argomento Carmi Lisetta
Prossime uscite della collana Fotografia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256731916 Fari in tempesta
- 9791255613251 Gente del Santerno
- 9791255613244 Federico Cambria. Sacred daily
- 9791255613084 Davide Tranchina
- 9791255612995 Luigi Spina. Capri
- 9791255612919 Fan Ho
- 9788862086837 Toiletpaper. Ediz. inglese. Vol. 18
- 9788857255972 Proximities. Deloitte Photo Grant 2026
- 9788857255675 Aurelio Amendola. Ediz. italiana e inglese
- 9788850339815 Paul Nicklen. Masterclass di fotografia
Lisetta Carmi. Molto vicino, incredibilmente lontano. Ediz. italiana e inglese Bonacossa Ilaria Martini Giovanni Battista Rosina Paola - Silvana, 2024 - Fotografia
In occasione dei cento anni dalla nascita, il volume rende omaggio a Lisetta Carmi (Genova, 1924 - Cisternino, 2022), fotografa e artista che nel corso della sua vita scelse l'obiettivo come strumento per indagare il mondo e la condizione umana. Attraverso quasi 200 immagini, viene presentata una panoramica sulla sua produzione, frutto di una ricerca articolata che ha sempre dato voce a chi veniva dimenticato e capace di raccontare, con sguardo acuto e lucido, realtà lontane e mondi in trasformazione: dalle foto scattate in Italia - in Sardegna, in Sicilia, l'alluvione di Firenze - ai toccanti reportage raccolti nel corso di diversi viaggi compiuti alla fine degli anni sessanta in Paesi lontani - Venezuela, India, Afghanistan - nell'intento di documentare le complessità del mondo. Quindi la città di Genova, dove mosse i primi passi come fotografa di scena al Teatro Stabile, che emerge nelle sue diverse sfaccettature col racconto del mondo del lavoro, nei luoghi del porto, dell'Italsider e dell'anagrafe. Ampio spazio è infine dedicato alla sua serie più nota, I travestiti, considerata una pietra miliare nella storia della fotografia, e a quella, inedita nella versione a colori, Erotismo e autoritarismo a Staglieno, in cui lo storico cimitero cittadino appare in una veste inattesa, nel contrasto tra la ritrattistica celebrativa ottocentesca e la sensualità dei dettagli di alcuni
Lisetta Carmi. Suonare forte. Ediz. illustrata Martini G. B. (Cur.) - Skira, 2022 - Fotografia
La figura e l'opera di Lisetta Carmi, la grande interprete della fotografia sociale nella seconda metà del Novecento recentemente scomparsa Lisetta Carmi (1924-2022) è stata una delle interpreti più significativa del panorama fotografico italiano; in vent'anni di intensa attività - negli anni sessanta e settanta - ha documentato, con sguardo coraggioso e anticonformista, le realtà più difficili ed emarginate del suo tempo. Curato da Giovanni Battista Martini - amico di Lisetta Carmi e curatore dell'archivio della fotografa - e pubblicato a corredo della mostra torinese, Lisetta Carmi. Suonare forte è un tributo postumo all'importante autrice, recentemente scomparsa, che con le sue immagini ha saputo proporre un'analisi lucida di due decenni cruciali del secolo scorso. I suoi reportage colpiscono per forza poetica e valore documentaristico: dalle condizioni dei lavoratori del porto di Genova alle scene di parto, dallo stabilimento dell'Italsider alla comunità di travestiti nell'antico ghetto ebraico di Genova, dall'alluvione di Firenze alla guerra civile in Irlanda, fino ai ritratti di artisti e intellettuali quali Ezra Pound, Edoardo Sanguineti, Jacques Lacan, Lucio Fontana, Leonardo Sciascia, Claudio Abbado. Nata a Genova nel 1924 in un'agiata famiglia borghese, Lisetta Carmi a causa delle leggi razziali è costretta nel 1938 ad abbandonare la scuola e a rifugiarsi con la famiglia in Svizzera. Tornata in Italia, prosegue lo studio del pianoforte e, dopo il diploma, si dedica all'attività di concertista fino al 1960. In questi anni si avvicina in modo casuale alla fotografia accompagnando l'amico etnomusicologo Leo Levi in Puglia, quindi esegue per il Teatro Duse di Genova una serie di reportage nei quali descrive, con sguardo personalissimo, le diverse realtà e problematiche sociali della città, come, ad esempio, gli ospedali, l'anagrafe, il centro storico e le fogne cittadine. Della sua carriera di fotografa degli anni successivi si ricordano l'ampia indagine fotografica sul porto di Genova, il reportage sulla Sardegna, il libro d'artista Métropolitain con gli scatti realizzati nella metropolitana parigina e il suo progetto più noto, che nel 1972 diventerà tra molte difficoltà un libro, dedicato ai travestiti genovesi, oltre alla serie di ritratti di artisti e personalità del mondo della cultura del tempo.