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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Proteo con argomento Manganelli Giorgio
Giorgio Manganelli. Amore, controfigura del nulla Biferali Giorgio - Artemide, 2014 - Proteo
Un dramma recitato dall'archetipo materno prima, e dalla fredda brevità coniugale poi, che ha suscitato un violento scompiglio organico, rendendo impossibili ulteriori relazioni, rapporti, vicinanze, se non nell'abuso di un sentimento oramai disfatto. Manganelli, di conseguenza, ha abbandonato il focolare domestico, definitivamente spento, e s'è diretto alla corte effimera dell'eternità, dov'era ubicata una donna secolare, equivoca, menzognera, tirannica: la letteratura. Ne aveva percepito il richiamo, bisognoso e al contempo disperato, la richiesta di soccorso immediato. Era stata maltrattata, fraintesa, speculata, reclusa nei giardini del senso, della storia e soprattutto - del realismo piatto, della mimesi tesa meschinamente all'adulazione del lettore, affamato di riconoscersi nei racconti di chi cercava riconoscimenti. La letteratura era divenuta il "fascino indiscreto della borghesia", perduta nella sterilità dei premi e delle lodi fittizie. Manganelli, coltissimo "giocoliere del linguaggio", incline allo svelamento delle ombre e ad una sincera esposizione dei drammi, ha voluto dissacrare la vergogna ipocrita dei cosiddetti scrittori leggibili, ribadendo l'eroismo del suo "umile" corteggiamento.
Giorgio Manganelli e il viaggio Bonfili S. (Cur.) Vincenzi G. (Cur.) - Artemide, 2017 - Proteo
Dalla giornata di studi "Giorgio Manganelli e il viaggio" organizzata dall'Università di Macerata nel 2015, prende le mosse un volume che esplora le prospettive letterarie e narrative alla base dei numerosi viaggi compiuti da Manganelli nel corso della sua lunga carriera di narratore. La costruzione del percorso fisico sulle fondamenta della peregrinazione intellettuale, sia essa interiore, catabatica, acronica o impossibile, può indifferentemente svilupparsi come variante del reportage giornalistico, prassi di ricerca filologica, o vero e proprio modello di conoscenza del mondo, anche di quell'universo interiore funestato da nevrosi che trovano requie proprio grazie al viaggio. Ogni immersione nella lettura di Giorgio Manganelli comporta un sintomo, una certa vertigine provocata dalle parole con cui lo scrittore, solito esprimersi tramite sostituzioni e digressioni, insistenze sulle soglie e i mondi liminali, scardinamenti e ridefinizioni, ellissi e iperboli funamboliche, racconta i propri viaggi. In questa esplorazione, immagini metaforiche come "fascinazione dell'ossimoro", "scrittura cicatricosa", "robustezza dei contrari", oltre a tentare di definire lo stile di Manganelli, sono coordinate da considerare per ben riposizionarsi sulla mappa geografica del grande scrittore milanese. Saggi di Sara Bonfili, Gianni Cimador, Lietta Manganelli, Andrea Rondini, Alessandro Trebbi, Marcello Verdenelli, Giampaolo Vincenzi.