Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Galatagol con argomento Calci
Spezia 1944. Lo scudetto dei pompieri Calzia Fabrizio - Galata, 2019 - Galatagol
1944: l'Italia è in guerra e spezzata in due ma il campionato di calcio non si ferma. La Federazione indice ufficialmente il torneo, il girone unico è una chimera, partecipano solo le squadre delle città disgraziatamente al di qua della linea gotica. Diversi accorgimenti e stratagemmi fanno sì che i calciatori non finiscano al fronte: il Torino diventa Fiat, i suoi giocatori assunti dall'azienda "di stato"; lo Spezia diventa una squadra di pompieri, i suoi ragazzi vengono imprestati (e arruolati) al 42° Corpo dei Vigili del Fuoco della città devastata dalle bombe. Per gli atleti spezzini inizia un'odissea che avrà un finale dolceamaro: i pompieri-calciatori affrontano per le trasferte emiliane con l'auotobotte di servizio, ne riempiono la pancia di sale che barattano con ogni bendidio introvabile alla Spezia: olio, salumi, formaggi... La squadra è forte, Ottavio Barbieri è un allenatore geniale e adotta, primo in Italia, il catenaccio e il libero. Gli avversari, più forti, non ne vengono a capo: in semifinale i pompieri espugnano Bologna, nel girone finale si trovano di fronte il Venezia e il Grande Torino. Pareggiano con i lagunari e il 16 luglio compiono l'impresa: all'Arena di Milano battono 2-1 i granata e vincono lo scudetto. Poche settimane dopo la Federazione si rimangia tutto: "Non è valido", sbraitano come dei bambini. Lo scudetto viene scucito dalle maglie bianche dei pompieri-campioni. Ma questa è un'altra (brutta) storia...
Il rosso e il blu di Genova Canfora Luca - Galata, 2020 - Galatagol
«Al confronto Nick Hornby, se non è un dilettante, poco ci manca: il libro di Luca Canfora (la sua ultima fatica, come si dice in gergo), è strampalato, sconclusionato, divertente, irriverente il giusto, in una parola: umano. Ché Canfora è questo; e riesce da dio, con una naturalezza che appartiene agli scrittori veri, a rendere perfettamente ogni idea dagli psicodrammi fantozziani a magagne e mugugni, vicende di vita o beghe di condominio, accordi saltati, gol divorati. Una commedia umana attraverso la vita di questo "splendido 50enne", come direbbe Moretti (non il baffo della birra e neppure l'Emiliano che giocava nel Genoa: Nanni Moretti, il regista dei film). Una vita vissuta senza uno straccio di distacco ma con quella carica da 90 di ironia che è l'unico modo per uscirne vivo se sei genovese e pure genoano... Da editore voglio solo aggiungere che abbiamo lasciato apposta alcuni (trascurabili atque perdonabili) strafalcioni; non per negligenza ma perché sono un espressione genuina del personaggio.»