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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Studi con argomento Letteratura Latina Temi
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- 9791259992901 L'intelligenza artificiale maieutica
- 9791259992840 Si dice donna
- 9788876428135 Raffaello di carta. Stampe di Marcantonio Raimondi nell'Indice dell'opere di Rafaello Sanzio di...
Amore e morte nella letteratura latina Canali Luca - Manni, 2009 - Studi
L'eros come sessualità e come ideale. La decadenza dell'impero, ma nello stesso tempo l'affermarsi di una civiltà dei consumi che non consola la malinconia degli spiriti. La donna come sposa e madre o come cortigiana. La caducità della vita e la follia amorosa. Il 'mos maiorum' e l'omosessualità. La diffidenza per le passioni e il 'cupio dissolvi'. In questo volume Luca Canali, individuando in Cesare lo spartiacque fra le due epoche dell'ascesa e del riflusso, ha scelto e tradotto alcuni fra i brani più intensi della letteratura latina, a partire dai 'poetae novi', proponendo un percorso che attraversa la quotidianità e il mito, annodando o scindendo fra loro i due momenti essenziali dell'esistenza, l'amore e la morte.
Morire da donna. Ritratti esemplari di «bonae feminae» nella «laudatio funebris» romana Pepe Cristina - Edizioni Ets, 2016 - Testi E Studi Di Cultura Classica
La convinzione, radicata nella mentalità romana, che la donna dovesse condurre una vita appartata all'ombra dell'uomo e che il suo nome dovesse rimanere chiuso tra le mura del focolare domestico, subiva un vero e proprio rovesciamento nel momento della morte. Il funerale femminile, alla stregua di quello maschile, culminava con un'orazione volta a celebrare l'operato e le virtù della defunta. Uno sguardo sulla documentazione antica consente di cogliere il significato e la portata di questo costume, radicato sia nella Roma repubblicana che in quella imperiale. Alle solenni laudationes funebres pronunciate nello scenario grandioso del Foro e alla presenza dell'intera comunità di cittadini romani, si affiancavano quelle tenute in un contesto più intimo, al cospetto di parenti e amici della defunta, nei pressi della tomba o della pira. Le fonti letterarie ed epigrafiche, benché spesso frammentarie, ci restituiscono ritratti femminili che riflettono il modello tradizionale della matrona: ottime mogli, madri esemplari, giudiziose amministratrici del patrimonio, modeste sia nella parola che nell'abbigliamento, pudiche, devote, donne - insomma - dotate di ogni qualità morale e domestica e, come tali, degne dell'ammirazione privata e collettiva.
Doni funesti. Miti di scambi pericolosi nella letteratura latina Scolari Lavinia - Edizioni Ets, 2018 - Testi E Studi Di Cultura Classica
"I doni sono come gli ami" avverte Marziale. "Catturano anche gli dèi" afferma Ovidio. "Sono l'inganno in cui di solito incappano i re" osserva Seneca. La forza calamitante del dono, la sua natura seducente e pericolosa, emerge con chiarezza dall'analisi del sapere mitico romano e delle sue riscritture letterarie. I Romani, del resto, conoscevano bene il potere attrattivo dei doni, la loro capacità di condizionare i comportamenti e le dinamiche di relazione. Erifile è soggiogata dalla collana di Armonia, Mida è accecato dalla sua fame d'oro, Creusa è ingannata dai doni nuziali; Didone brucia con sé quelli dell'amato, Semele e Fetonte ne saranno bruciati. Il dono promesso è un rischio, il dono al nemico un tradimento, il dono di donna un pericolo. Da Numa al maestro dei Falisci, da Scilla a Tarpea, da Medea a Deianira, questo libro indaga il modo in cui gli autori latini rappresentano le potenzialità funeste dei meccanismi di scambio nei loro racconti mitici, le modalità con cui quegli stessi racconti sono rielaborati in rapporto ai modelli greci, e le categorie culturali che entrano in gioco nella riconfigurazione del dono, delle sue storie e dei suoi protagonisti.