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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Anticorpi con argomento Relazioni Internazionali
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- 9788833820422 Tigre Bianca. Vol. 5: L' anno della fenice
Stati murati, sovranità in declino Brown Wendy Giardini F. (Cur.) - Laterza, 2013 - Anticorpi
I più noti sono quello americano, gigantesco, che corre lungo il confine meridionale degli Stati Uniti e quello israeliano che si snoda attraverso la Cisgiordania. Ma di muri ve ne sono molti altri. Il Sud Africa del post-apartheid mantiene una barriera elettrificata di sicurezza lungo il confine con lo Zimbabwe. L'Arabia Saudita ha ultimato la costruzione di una struttura di pilastri in cemento alti più di tre metri sul confine con lo Yemen e sta per iniziare quella di un muro lungo il confine con l'Iraq. L'India ha costruito barriere che "murano fuori" il Pakistan, il Bangladesh e Burma e "murano dentro" il territorio che contende al Kashmir. La Cina sta murando fuori la Corea del Nord, ma anche i nord coreani stanno costruendo un muro, parallelo a un tratto di quello cinese, per tenere fuori la Cina. E altri muri stanno nascendo. Ma perché gli Stati-nazione manifestano una vera e propria passione per la costruzione dei muri? Cosa nasconde quella paradossale, dura, ottusa fisicità dei muri?
America vs America. Perché gli Stati Uniti sono in guerra contro se stessi Caracciolo Lucio - Laterza, 2011 - Anticorpi
All'alba dell'11 settembre gli americani aprono gli occhi su un mondo che dominavano e nel quale si sentivano perfettamente sicuri. Subito dopo, l'apocalisse su New York e Washington. Lucio Caracciolo non indulge nella tentazione di classificare quel giorno come l'ora zero di una nuova epoca. "Non vogliamo indagare le modalità di quella tragedia, la cui meccanica non verrà mai concordemente chiarita. Né ci appassionano le diatribe fra complottisti e custodi delle verità ufficiali. Ai fini della nostra analisi, non è importante stabilire quali e quanti individui abbiano pianificato l'attacco all'America, né quali fossero le loro intenzioni. Molto più ci interessano le conseguenze di quelle intenzioni. Non ci interessa stabilire com'è scoccata la scintilla di quel corto circuito. Cerchiamo semmai di capire perché abbia provocato così devastanti incendi, nei quali sono bruciate alcune fra le certezze più care all'America e all'Occidente ancora inebriato dal trionfo sull'Unione Sovietica. Senza pretendere di allestire scenari futuribili che la cronaca s'incaricherebbe di demolire. Alla fine del nostro breve viaggio, scopriremo che l'11 settembre è stato meno rilevante di quanto all'epoca credessimo e di quanto molti tuttora inclinano a ritenere. Soprattutto, molto meno imprevedibile. Non un'assurda curvatura della storia, un lampo diabolico nel cielo a stelle e strisce. Semmai, una fase nuova nella parabola geopolitica aperta nel biennio 1989-91 dal crollo dell'impero..."