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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Labirinti con argomento Politica
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- 9791281917453 Per riprendere e perdere fiato
- 9791220065016 Il viaggio di Sofia. Una biografia prenatale in forma di fiaba
- 9788898030538 Monogrammi
- 9788892251731 Di giorno in giorno
- 9788885534292 Gli acrobati
- 9788884214386 Alice nel paese delle meraviglie
- 9788869714658 Freccia verde. Variant
- 9788869714610 Freccia verde
- 9788867908622 GreenWood. Vol. 5: Il segreto del lago
- 9788867671762 Schioppettino
Politiche della filosofia. Istituzioni, soggetti, discorsi, pratiche Cesaroni P. (Cur.) Chignola S. (Cur.) - Deriveapprodi, 2016 - Labirinti
La "filosofia politica" è da sempre sospesa in un limbo fra il campo della filosofia e quello della scienza politica: qual è il suo statuto? Come si differenzia da una storia delle dottrine politiche? Esiste una specificità italiana nel praticarla? Per rispondere a tali questioni, è necessario operare un radicale spostamento di prospettiva: passare dalla "filosofia politica" a una "politica della filosofia". Perché la filosofia è anzitutto una pratica: pratica del sapere che produce significati, discorsi, forme di verità, istituzioni e da qui effetti sull'ambito sociale e della vita politica. Per questi occorre interrogare l'istituzione all'interno della quale avviene l'insegnamento di questa disciplina, sede di validazione dei saperi filosofici: l'Università. Si scopre allora che l'Università non è un luogo neutro di trasmissione del sapere, né è sempre stata la sede nella quale veniva praticata la filosofia. Si tratta tutto sommato di un'invenzione recente, la quale ha effetti di potere sui filosofi stessi e sulla pratica del pensiero. Effetti non positivi quando Università diventa un'istituzione del neoliberismo. Per questo alla filosofia oggi spetta il compito di fare politica.
Le reti del valore. Migrazioni, produzione e governo della crisi Chignola S. (Cur.) Sacchetto D. (Cur.) - Deriveapprodi, 2017 - Labirinti
Nella nuova composizione di classe i migranti costituiscono un elemento centrale, proprio perché sono irriducibili alla figura del lavoratore salariato classico. È sul livello solo apparentemente più debole e «basso» che potenti processi di soggettivazione vengono tracciati e possono perciò essere indagati e rivendicati. La libertà di movimento in Europa è anche l'espressione di un potere dei lavoratori, per quanto essi si muovano da un lavoro precario all'altro. La discussione sulla sospensione di Schengen ci sembra perciò una partita che deve essere riferita non solo alla possibilità di migliaia di profughi di ottenere decenti condizione di vita, ma anche alla realtà di milioni di migranti ingovernabili che si muovono in Europa cercando di smarcarsi dalla regressione sociale a cui l'austerità parrebbe relegarli.