Castelli eBooks
eBooks di Castelli
Inventarsi il futuro. Sogni, passioni, speranze dei giovani per la costruzione di una cittadinanza attiva. E-book. Formato PDF Castelli V. (Cur.) - Franco Angeli, 2011 - Politiche E Servizi Sociali
Il volume dà voce a un gruppo di giovani che hanno vissuto l'affascinante esperienza di effettuare il servizio civile in Italia attraverso la realizzazione del progetto "Cives - Libertà e responsabilità" finanziato dal Ministero della Gioventù: ragazzi e ragazze tra i 25 e i 29 anni che sono stati richiamati non "alle armi" ma alle "arti", immaginandosi inventori del proprio futuro, attori (una volta tanto) protagonisti, per consolidare capacità e competenze acquisite negli anni a partire dall'esperienza del servizio civile realizzato presso i vari centri della Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche. Il risultato è una sorta di caleidoscopio che mette insieme, in un armonico métissage, riflessioni sul mondo giovanile, in un percorso tra normalità e devianza, e ipotesi di futuri possibili in cui si intravedono le prime tracce dell'abitare, del progettare, del lavorare, del comunicare. Nel testo vengono anche riportate le idee lavorative dei giovani partecipanti al progetto "Cives", che hanno progettato ipotesi interessanti ed elaborato azioni performanti messe in atto, in una sorta di sperimentazione virtuosa, nell'arco del periodo progettuale. Interventi di rete, peer education, progettazione strategica, animazione di strada, mercato equo e solidale, imprenditoria giovanile: tanti sono stati i progetti realizzati, per capire quale futuro ci sia a partire dalle proprie capacità e competenze.
menodramma. E-book. Formato EPUB Castellitto Maria - Marsilio, 2023 -
Londra è una miniera di notte e un cantiere di giorno. Tra i suoi ponteggi e i suoi tunnel, Duna si è laureata in Filosofia nell’università più illuminata d’Inghilterra, e ora legge sceneggiature o quasi sceneggiature: quasi legge, anzi, più che altro immagina. Nonostante sia molto giovane, Duna ha già una vita di prima. Tra la vita di adesso, seduta a una scrivania davanti a un collega più grande che le si rivolge in modo gentile e che di certo la ama, e la vita di prima a Roma, seduta in un’aula scolastica o su un motorino in compagnia di Veronica, c’è un proiettile la cui vittima non è ancora decisa. Duna voleva scrivere un romanzo, ma ha smesso. Il protagonista era un ragazzo vestito da pagliaccio armato di mannaia. Forse non era uno sconosciuto. Duna gioca con Alexander, un amico geniale e lunatico ricoverato in una clinica psichiatrica: si parlano attraverso gli slogan pubblicitari. E cammina, Duna, per Londra, cammina trascinando la sua bicicletta. Il suo disincanto è devoto all’idea di dimostrare che gli altri esistano e non ci abbandonino. Duna incontra un giovane e famoso cantante, Clement. Si innamorano, solo che il lieto fine, nelle favole come nella vita, dipende sempre da dove smetti di raccontare la storia, e qui non si sono fermati in tempo. Se non fosse che, tornando da una festa alla quale era andata con lui, Duna, attraversando il ponte dei Frati Neri, nella notte in cui più intensamente di altre medita il suicidio, incontra un uomo. E l’uomo ha una pistola. Tra la vita di adesso, a Londra, senza più un amore, e la vita di poi, ancora a Londra (ma chissà per quanto), ci sono quel proiettile e la sua vittima. E non c’è nulla nel mondo che possa farci cambiare: non c’è nulla negli altri, ci siamo noi. Con una scrittura esatta e malinconica, e toni e sentimenti nichilisti e comici, Maria Castellitto, al suo primo romanzo, si presenta come un giovane talento della narrativa italiana.