Libri di Cur Cazzetta
Bibliografia di Cur Cazzetta: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Percorsi con argomento Diritto
Prossime uscite della collana Percorsi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259964984 Cammini di Francesco
- 9791259964786 La Via Silente. In bicicletta nel parco del Cilento
- 9791259962171 La strada delle abbazie. 130 chilometri a piedi alle porte di Milano
- 9791259961709 A piedi a Gerusalemme. 16 giorni di cammino in Terra Santa
- 9788861897731 La via Romea germanica. Dal Brennero a Roma sui passi degli antichi pellegrini
- 9788815397843 Stare al mondo. Giovani e anziani dell'Italia longeva e multiculturale
- 9788815397836 Scelte atipiche. Origini ed evoluzione della disparità di genere nelle STEM
- 9788815397829 Mutualità e costituzione. Cooperazione, Costituzione e democrazia economica tra passato, presente e futuro
- 9788815397812 La via del Levante. I commerci tra Granducato di Toscana e Impero Ottomano nel tardo Seicento
- 9788815397805 Dieci lezioni sul federalismo
Retoriche dei giuristi e costituzione dell'identità nazionale Cazzetta G. (Cur.) - Il Mulino, 2013 - Percorsi
Nei discorsi dei giuristi le celebrazioni retoriche dell'appartenenza e le costruzioni dei nessi tra diritto e legge statale permettono di seguire il tormentato passaggio dalle patrie regionali allo Stato unitario e di cogliere la costruzione e la legittimazione di istituzioni, leggi e giurisprudenza nel Regno d'Italia. Raccordando presente e passato e prospettando il futuro, la retorica dell'appartenenza tende a uniformare contenuti spesso diversi tra loro: il richiamo al diritto "veramente italiano" ora celebra la perfetta unione tra nazione e Stato, ora reclama il compiersi del destino manifesto della nazione. La rappresentazione identitaria diviene più esplicita ma non più univoca: la legittimazione del nuovo Stato unitario ha bisogno di storia e di tradizioni, ma la definizione dell'italianità della storia del diritto offre un passato dai tratti mutevoli. Dopo la prima guerra mondiale nazionalismo e fascismo impongono un quadro unitario fondato sull'identità razziale e sulla cancellazione di ogni divergenza tra politica e diritto. La retorica identitaria assorbe e falsa i miti risorgimentali e vede il diritto fascista come culmine della storia nazionale. I giuristi non sembrano porre alcuno schermo allo Stato e alla politica fascista, se non per rivendicare sommessamente le caratteristiche della loro ricostruzione tecnica. Nel dopoguerra, sarà questa fragile "barriera formale" a essere usata dai giuristi per affermare l'identità italiana non travolta dal fascismo.