Libri di De
Bibliografia di De: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Eterotopie con argomento Letteratura Temi
Prossime uscite della collana Eterotopie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222334196 Pietro Ingrao, scavando nella polvere
- 9791222334042 Bisogna stare qui. Quintino Di Vona: storia di un professore antifascista
- 9791222333700 Clarice Lispector: feconde contaminazioni
- 9791222332260 Il popolo martire dei nostri tempi. Scritti e interventi sulla questione palestinese, la rivoluzione anticoloniale, l'imperialismo
- 9791222332024 Pedagogia e letteratura. Percorsi educativi dagli epitafi greci a David Foster Wallace
- 9791222332017 Pestilenze. Come virus e batteri hanno influenzato la storia della medicina e delle civiltà
- 9791222328232 Il sogno di Marx
- 9788857567594 Salvador Dalì e la televisione liquida
La saggezza dei pigri. Figure di rifiuto del lavoro in Melville, Conrad e Beckett Bellini Federico - Mimesis, 2017 - Eterotopie
Nei ritmi sempre più affannosi di una modernità non ancora conclusa l'indolenza diventa, se non un valore, un prezioso elemento di contrasto. "La saggezza dei pigri" racconta e analizza tre personaggi letterari che, rifiutando di lavorare, danno corpo a uno sguardo alternativo sulla loro epoca. Bartleby, che nel racconto di Melville si ostina a "preferire di no", esprime una reazione all'emergente capitalismo nel quale la dedizione al lavoro si coniuga all'edonismo consumista. James Wait, il marinaio allettato al centro di "The Nigger of the 'Narcissus'" di Conrad, è sintomo del conflitto fra l'esaltazione dell'operosità di una utopica comunità tradizionale e la consapevolezza della sua irrealtà. Sul rifiuto di lavorare del protagonista di "Murphy", Beckett modula una riflessione sul rapporto fra attività e passività, interno e esterno, identità e differenza. In Bartleby, James Wait e Murphy si coglie il convergere della più grande potenzialità con la più radicale impotenza e in questo paradosso si configura un'idea dell'umano come precario equilibrio fra creatività produttiva e sterile abbandono.
L'eccezionalità del presente. Scrivere la grande guerra De Giovanni F. (Cur.) Perrone Capano L. (Cur.) - Mimesis, 2016 - Eterotopie
L'eccezionalità dell'esperienza rappresentata dalla Grande Guerra è stata variamente descritta, raccontata e discussa, stagliandosi nell'orizzonte delle molteplici definizioni come evento dalle proporzioni apocalittiche. Come ha scritto Robert Musil, suggestionato come molti altri intellettuali suoi contemporanei dall'oscuro fascino della guerra, "le immagini conserveranno per sempre, per tutti i combattenti di questa guerra, l'eccezionalità del presente". L'eccezionalità del presente porta con sé, infatti, ora i contrassegni di un macabro accordo modulato sull'eternità dell'orrore, con la conseguente irrecuperabile disintegrazione di una visione piana del tempo e della storia, ora la necessità della memoria nella sua logica dimensione storica. La guerra acquista così centralità nel pensiero e nelle opere di coloro che ne esperirono con drammatica violenza l'insorgere, l'evolversi e gli effetti.
La libertà ostinata. Machiavelli e i confini del potere Scuderi Attilio - Mimesis, 2018 - Eterotopie
Nei saggi proposti in questo volume collettivo si confrontano e contaminano due tensioni intellettuali e scientifiche: una prima tensione lavora sul versante filologico e storico-critico, partendo da un close reading di loci più o meno dibattuti dei testi machiavelliani e proponendo così nuove strade e linee di interpretazione dell'opera del Segretario; una seconda tensione adopera un approccio prevalentemente teorico-speculativo, individuando punti nevralgici e salienti del testo machiavelliano da cui muovere per una riflessione sui temi del rapporto di specie, delle forme della partecipazione democratica e dei nessi tra libertà e felicità e libertà ed efficienza politica. Sono queste in fondo le "due tensioni" che attraversano quel campo instabile e magmatico di tensioni scientifiche (una vera polemologia intellettuale) che è la critica machiavelliana, sospesa e talora divisa tra tensioni filologiche e speculative, filosofiche e politiche, storico-linguistiche e più ampiamente culturali.