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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Workshop con argomento Letteratura
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281724846 Le riforestatrici
- 9791281695610 Nel bosco di Rogoredo
- 9791281577374 Origine della popolazione di S. Leucio e suoi progressi
- 9791259628473 Il dividendo dell'IA. Come si distribuisce la ricchezza nella transizione digitale?
- 9791259522160 Indian Creek. Un inverno da solo sulle montagne rocciose
- 9791259521071 Tutto è inziato così
- 9791256751525 L'amore non ha misura. In cammino con il vangelo di Marco
- 9791256155781 Einstein, Israele e il sionismo
- 9791256031184 Divertirsi con l'italiano. Proposte didattiche...
- 9791223620786 Racconti della America latina. Sulle onde dei Caraibi
Liriche del Cinquecento Farnetti M. (Cur.) Fortini L. (Cur.) - Iacobellieditore, 2014 - Workshop
Questa antologia presenta i testi di otto poetesse uscite dalla loro ombra secolare, inspiegabilmente seguita alla fama e alla gloria goduta fra i contemporanei nei pochi e radiosi decenni d'inizio del Cinquecento che alcuni continuano a ritenere un'esplosione localizzata e irripetibile di gioia culturale. I loro nomi - quelli almeno delle più famose all'epoca - sono noti, la loro presenza storica registrata, la loro opera disponibile. Tuttavia la lirica femminile del Rinascimento è entrata malamente sulla scena del pensiero letterario contemporaneo, salutata da pochi e misurati gesti di accoglienza e piuttosto da moti di diffidenza, turbamento e disagio. Non era infatti prevista né forse prevedibile, e annunciava scompiglio venendo oltretutto a complicare, con quella specificazione di genere, una questione in sé già abbastanza spinosa come il cosiddetto petrarchismo. La lirica femminile cinquecentesca aderisce alla tradizione, assumendone i temi e i fondamenti nonché i fatti metrici e gli aspetti formali, di lingua, di stile e di genere letterario. E tuttavia questa poesia femminile, apparentemente così ben inserita nel canone e così adattabile al codice petrarchesco, lavora a ben vedere più sulla differenza che non sull'omologazione, o imitazione che dir si voglia, e per apprezzarla occorre individuare con cura la particolare posizione di equilibrio fra tradizione e innovazione, o di incrocio fra norma e scarto, nella quale e sulla quale essa si colloca e si sostiene.