Libri di Roberto Gargiulo
Bibliografia di Roberto Gargiulo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Storia con argomento Saraceni
Prossime uscite della collana Storia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254867136 Storia della fratellanza militare di Firenze 1876-2026
- 9788893611633 Mille colori di umanità. Racconti di immigrazione
- 9788874429189 Damnatio memoriae. La «bella vita» dei contadini 1860-1970
- 9788837241742 Abusi sessuali e di potere nella Chiesa. Una storia di lungo periodo (secc. XVI-XXI)
- 9788832986921 San Lorenzo brucia-San Lorenzo burns. Ediz. bilingue. Con Contenuto digitale per download e accesso online: video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832986877 Bordighera città di Regine-Bordighera the queens town
- 9788832984217 La lunga battaglia dell'acqua pesante. Con video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832984200 Processo a Medea e Teseo. La parola ai lettori. Con video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832984194 Tempo d'odio e tempo d'amore. Con video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832203998 La città cancellata. Milano nel Rinascimento
Mamma li turchi. Il leone e la mezzaluna Gargiulo Roberto - Biblioteca Dell'immagine, 2006 - Storia
Sorgeva l'alba del 5 aprile 1453. Tutto il territorio tra il Mar di Marmara e il Corno d'Oro era ricoperto da una moltitudine di fanti, cavalieri e marinai, vestiti nelle foggie più diverse, che si agitava al ritmo di trombe e tamburi. Non vi era nulla di festoso in quello spettacolo. I Cristiani più avveduti capirono che stava per iniziare la grande scorreria dei Turchi in Europa e in Italia. Al secondo canto del gallo del 29 maggio 1453, quell'immenso esercito guidato dal giovane Maometto II si mise in marcia, dando inizio alla guerra tra Oriente e Occidente. Da quel momento tra i villaggi e le popolazioni dei Balcani, dell'Austria e dei territori orientali e costieri dell'Italia risuonò sempre più spesso un grido che, se nelle diverse lingue e dialetti assumeva toni ed echi differenti, conservava tra i profughi stiriani, sloveni, ungheresi, carinziani, friulani, pugliesi o calabresi, un comune significato di terrore ed il costante timore per un futuro di dolore e schiavitù: "Mamma li Turchi".