Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Licheni con argomento Alpini
La grivola. Montagna dimenticata Leonardi Alessandro Tutino Barbara - Priuli & Verlucca, 2017 - I Licheni
Solo trenta metri separano la Grivola dai giganti che circondano la piccola Valle d'Aosta, nel cuore dell'Europa; e tuttavia l'inconfondibile piramide della montagna svetta ben visibile quasi da ogni angolo della Valle; una prerogativa che fece pensare a molti - prima della sua conquista - si trattasse di una vetta tra le più alte, forse perfino pari, se non superiore al Cervino, a cui in fondo un po' assomiglia. La Grivola si presenta infatti come una piramide di roccia, ghiaccio e neve, isolata tra i grandi massicci che la circondano. Fa parte del gruppo del Gran Paradiso ed è rimasta a lungo meta tra le più ambite dai pionieri dell'alpinismo tra il XIX e il XX secolo, quando a Cogne si andava apposta per scalarla...
Al di là della verticale Livanos Georges - Priuli & Verlucca, 2006 - I Licheni
Un libro in cui Georges Livanos racconta la sua vita da alpinista puro: 600 prime, 1500 ripetizioni sui massicci più importanti, sul Monte Bianco, in Dolomiti, in Vercors. Questo alpinista racconta la sua vita accanto a Sonia, che oltre ad essere la sua compagna di cordata è anche compagna di vita. Un classico da non perdere: ritratti di cordate, di serate in compagnia, di amicizia e di sacrifici. Un libro da leggere pagina per pagina, dall'inizio alla fine e non troppo in fretta. Il volume viene proposto con una nuova traduzione, e corredato da immagini inedite.
Fontana di giovinezza Lammer Eugen G. - Priuli & Verlucca, 1998 - I Licheni
Pubblicato a Vienna nel 1922, "Jungborn" è anzitutto l'autobiografia alpinistica di Lammer, con il racconto delle scalate giovanili e i tanti, celebri ricordi da brivido: la caduta nel crepaccio alla Thurwieser, il "volo" giù dal canalone Penhall al Cervino, lo scivolo tremendo del Mörchner con la moglie Paula in viaggio di nozze. Dopo aver dato l'esempio con decenni di anticipo, Lammer ormai vecchio detta i principi della sua teoria fondamentalista per un alpinismo più "autentico" ed estremo. Quasi un manifesto, accolto con entusiamo dai giovani che, all'indomani della Grande Guerra, erano pronti a gettarsi allo sbaraglio per la conquista del sesto grado. Tradotto nel 1932 nella collana dell'Eroica, in seguito bollato come un classico maledetto e mai più ristampato, il libro di Lammer resta utile per capire l'alpinismo tra le due guerre: la tentazione del rischio e la sfida contro la morte.