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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Parva con argomento Cultura
Titivillus. Il demone dei refusi González Montañés Julio Ignacio - Graphe.It, 2018 - Parva
Scaturito dall'immaginario medievale, ricco in figure demoniache cui spesso erano attribuite doti nella scrittura, il demone Titivillus si è visto assegnare nomi e ruoli differenti. Descritto come intento ad annotare su una pergamena peccati, pettegolezzi o omissioni liturgiche, oppure a distrarre la concentrazione di monaci e fedeli, in tempi più recenti - grazie a un fraintendimento o a un giocoso travisamento - questo personaggio si è trovato a incarnare il diavolo dell'errore tipografico. Nel saggio che avete fra le mani, l'autore illustra la storia poco nota di questo curioso "demone dei refusi".
L'arte di fare il cattivo. Ovvero origine, epifanie e metamorfosi dell'Orco Lapucci Carlo - Graphe.It, 2019 - Parva
Ognuno di noi almeno una volta ha ascoltato, da bambino, fiabe che parlassero dell'Orco e qualche volta addirittura la minaccia che costui fosse pronto a venirci a prendere, se non facevamo i bravi. Ognuno se lo è dipinto a immagine delle proprie paure, attingendo però, senza rendersene conto, a quello che è un bagaglio di cultura popolare profondo e antichissimo: dai miti greci del mondo degli inferi, al folklore contadino ricco di personificazioni della natura (il vento, la tempesta, il terremoto) ed elementi magici e pagani, la figura di questo personaggio dalla gran bocca cannibale e dal fiuto sopraffino ha attraversato molte varianti di forma e di nome, delle quali l'autore ci dà conto in modo esaustivo e piacevole in questo piccolo saggio.
Le verità di una cultura. Poetiche e retoriche nella letteratura meridionale d'Ottocento Guaragnella Pasquale - Paolo Loffredo, 2019 - Munera Parva
«Gli autori di cui in questo libro si dilucidano alcune poetiche o retoriche - da Domenico Mauro ad altri romantici calabresi, da De Sanctis ad Antonio Labriola, da Verga a De Roberto e Pirandello - non sono propriamente esponenti di una «questione meridionale» riposta ormai nei cassetti di un oblìo collettivo: sono artisti o storici della letteratura o filosofi, i cui stili di pensiero si sommuovono tra i poli contrapposti di un'accesa passione civile o di un amaro disincanto, a fronte di una condizione lunga e peculiare del Mezzogiorno nell'Ottocento. È una condizione sociale e politica segnata - sotto il dominio borbonico prima, quindi nelle maglie dello Stato post-unitario - da penose arretratezze, da mentalità chiuse e retrive, da trasformismi, da corruzione.»