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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Arte con argomento Agnetti Vincenzo
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281808508 Benu
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808416 Restaurare il presente. Metodologia, materiali e...
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717856 Organisation and management of a museum
- 9791280717849 Organizzazione e gestione di un museo
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
- 9791259583086 La Reggia di Versailles
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
Agnetti. A cent' anni da adesso. Catalogo della mostra (Milano, 4 luglio-24 settembre 2017). Ediz. italiana e inglese Meneguzzo Marco - Silvana, 2017 - Arte
La figura di Vincenzo Agnetti (Milano 1926 - 1981) è centrale nel panorama internazionale dell'arte concettuale degli anni settanta: poeta, critico, "dicitore", ha maturato il suo autonomo percorso sin dai tempi dell'amicizia con Piero Manzoni e col gruppo di Azimuth, ma è col 1966-1967 che si indirizza alla produzione di opere - come gli "assiomi" in bachelite o i "ritratti" in feltro - e di azioni in cui fondamentali sono i concetti di parola, territorio, "traduzione", relazione, singolarità e universalità della comunicazione. Questo volume, curato da Marco Meneguzzo con l'Archivio Vincenzo Agnetti, grazie ai numerosi saggi, al ricco apparato iconografico e scientifico, è tra i più completi strumenti di conoscenza di un'artista a cui il sistema dell'arte globale sta tributando un meritato successo.
Vincenzo Agnetti. Le regole del ritratto Meneguzzo M. (Cur.) - Dario Cimorelli Editore, 2026 - Arte
Il volume celebra il centenario della nascita di Vincenzo Agnetti indagando il ruolo della parola nei suoi celebri ritratti e restituendo la radicalità della sua ricerca. Milanese, vicino a figure come Enrico Castellani, Piero Manzoni e Paolo Scheggi, Agnetti abbandona i mezzi tradizionali per introdurre macchina da scrivere, feltri, bacheliti e superfici emulsionate, trasformando l'opera in uno spazio mentale in cui il linguaggio diventa materia e pensiero. Attraverso quindici feltri, il libro ripercorre la tradizione del ritratto per mostrarne il superamento. Agnetti demolisce l'idea umanistica di immagine come garanzia di immortalità e sostituisce alla rappresentazione fisica un'essenza immateriale, affidata alla parola incisa. Il ritratto non tramanda più un volto ma attiva un confronto diretto con chi guarda. Le opere si compiono nello spazio interiore dello spettatore, chiamato a misurarsi con il tempo, l'identità e il senso stesso dell'essere.