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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Studi E Ricerche Di Storia Dell Editoria con argomento Editori
Fogli volanti toscani. Catalogo delle pubblicazioni della Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma (1814-1849) Mori Sara - Franco Angeli, 2009 - Studi E Ricerche Di Storia Dell'editoria
Nell'Ottocento assistiamo ad una vera e propria esplosione della produzione di fogli volanti in tutta l'Italia: il bisogno di comunicare sempre più pressante unito ad una sempre maggiore alfabetizzazione ed ad una generale aumentata "confidenza" anche delle classi meno abbienti nei confronti del testo scritto hanno contribuito all'incremento di questo genere editoriale. Rispetto al libro il foglio volante ha il vantaggio di essere breve, può circolare in maniera più capillare e ha bassi costi di produzione. Si tratta dunque di una produzione destinata ad un consumo veloce, la cui conservazione non è sentita come essenziale, ma che per i suoi contenuti e per la sua capacità di rivolgersi a più strati della popolazione, attraverso più livelli di ricezione del testo, contribuisce alla formazione di un'opinione pubblica nella società. La Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma conserva nei suoi ricchi fondi fogli volanti provenienti da tutta Italia: qui sono raccolti quelli toscani del periodo risorgimentale, un arco di tempo nel quale questo genere editoriale si ritrova ad essere portatore di nuovi valori, a divenire strumento di informazione politica e di civilizzazione.
L'editoria italiana nel decennio francese. Conservazione e rinnovamento Migliorini Mascilli L. (Cur.) Tortorelli Gianfranco (Cur.) - Franco Angeli, 2016 - Studi E Ricerche Di Storia Dell'editoria
I saggi raccolti in questo volume possono fornire un significativo contributo al dibattito che si è sviluppato intorno ad uno dei periodi storici più difficili e tormentati della nostra penisola. Anni in cui ai continui e cruenti rivolgimenti militari si affiancano profondi cambiamenti istituzionali, forti tensioni sociali e innovative esperienze politiche e culturali. Il sorgere di homines novi inseriti in una più moderna burocrazia consentono di gestire i meccanismi messi in moto dalle riforme sottoponendo il contesto ad un rinnovato rapporto tra centro e periferia. Processo complesso che, nonostante molte resistenze espresse nel ribellismo diffuso e nelle diverse reazioni al nuovo quadro normativo, sarebbe riuscito in un periodo piuttosto breve a incidere sulle mentalità e sugli atteggiamenti individuali e collettivi. L'incidenza di questi mutamenti sarà diversa da Stato a Stato e dipenderà sia dalla durata dell'influenza francese che dalla situazione entro cui si sarebbe innestata. Tutti i territori coinvolti dalle innovazioni introdotte dalle leggi napoleoniche conosceranno delle tracce non trascurabili nelle normative dei governi restaurati e nello stesso costume culturale. Dalla promulgazione del decreto napoleonico del 1810 al tema dell'ampliamento dell'alfabetizzazione, dal rafforzamento delle aziende tipografiche più dotate di capitali e tecnologia alla maggiore concentrazione delle case editrici, al significativo ridimensionamento della tipografia veneziana, farà da contraltare il rafforzamento di Milano e in parte di Torino, l'emergere di Firenze e le contraddittorie realtà di Napoli, Roma e della Sicilia.
Libri per diventare italiani. L'editoria per la scuola a Milano nel secondo Ottocento Marazzi Elisa - Franco Angeli, 2014 - Studi E Ricerche Di Storia Dell'editoria
Quali libri per i giovani lettori? Dopo le leggi sull'obbligo scolastico formare le coscienze degli scolari, e dunque dei futuri cittadini, fu un obiettivo primario, anche perché i libri di scuola erano spesso gli unici a entrare nelle case di tutti gli italiani, poveri e ricchi. Come gli editori volsero a loro favore tale urgenza pedagogica e politica è uno dei nodi di questa ricerca, svolta integrando documenti ufficiali con materiali a stampa, in particolare i cataloghi degli editori, fonti indispensabili in assenza degli archivi. Nelle vicende di Vallardi, Trevisini, Agnelli, Carrara vengono portate all'estremo alcune strategie tipiche del fermento degli anni in cui l'editoria si andava industrializzando; questo studio ne esplora due in particolare: la collezione, o collana editoriale, e il fitto scambio di autori, redattori e testi tra libri e periodici pubblicati dalla stessa casa editrice. L'indagine sui libri di premio, strumenti essenziali per "educare il popolo", aggiunge nuovi elementi alle ragioni del ritardo, in Italia, di una letteratura per l'infanzia che soddisfacesse gusti e desideri non tanto degli educatori, quanto piuttosto dei giovani lettori. Una ricerca che colloca, e riposiziona, gli editori milanesi nella geografia del libro educativo: alle scelte votate al mercato non poteva non coniugarsi quella sensibilità didattica che raramente è stata loro riconosciuta, e che è qui ricostruita con attenzione ai nodi cruciali della pedagogia di fine secolo.