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Bibliografia di Mal: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Storia Generale con argomento Guerra
Prossime uscite su GUERRA
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- 9788897363569 Guerra psicologica. Saggio sulle moderne tecniche militari cognitive e di disinformazione
- 9788894807080 Massime sulla guerra
Quella cosa grande (o fetente) che è la guerra Malini Dario - Youcanprint, 2020 - Storia / Generale
Un progetto dell'associazione culturale Arte Grande Guerra. Redatta in prima persona da un giovane ufficiale d'artiglieria della 650ª batteria d'Assedio, questa testimonianza racconta le vicende piccole e immani della seconda fase della Grande Guerra italiana, a partire dal 29 ottobre 1917, con il resoconto delle confuse giornate che fecero seguito alla rotta di Caporetto, sino al termine del conflitto, transitando per capitali eventi militari quali la battaglia del solstizio e la battaglia di Vittorio Veneto. Ma "Quella cosa grande (o fetente) che è la guerra" è anche - e soprattutto - una profonda ricognizione sugli effetti perniciosi del primo conflitto globale sulla psiche del singolo combattente, approccio che favorisce l'irrompere nel testo di una sorta di dimensione mitico-inconscia, concretizzatasi in sporadici, ma pregnanti, riferimenti alla vicenda di Pinocchio. E la metamorfosi del protagonista della favola di Collodi, letta in un'accezione ribaltata e connotata in negativo, riesce sorprendentemente a manifestare la brutale e alienante condizione del combattente, costretto a mutare natura per sopravvivere. Una narrazione moderna che poteva esserci donata solo da uno di quei "ragazzi del '99" su cui una diffusa retorica ha riversato e riversa fiumi d'inchiostro stantio.
Zona di guerra. Il «locus terribilis» della modernità nelle opere d'arte riscoperte dei soldati della Grande Guerra. Ediz. illustrata Malini Dario Morganti Carol - Youcanprint, 2020 - Storia / Generale
Questa pubblicazione, curata dall'associazione Arte Grande Guerra, vuole condurre il lettore in un luogo speciale della prima guerra mondiale: quel territorio incerto e mutevole, prossimo alle linee nemiche, i cui confini, per ragioni di sicurezza, non potevano essere divulgati dai combattenti che, nelle lettere indirizzate a casa, dovevano riferirvisi solo genericamente, utilizzando il termine "zona di guerra". Indicazione che ha via via assunto il valore di una vera e propria regione dell'immaginario: il locus terribilis in cui si mostravano per la prima volta senza veli le angosce e le istanze più distruttive della modernità. Guide esclusive di questa esplorazione sono una ristretta cerchia di soldati-pittori e artisti-testimoni le cui opere dedicate al conflitto, sovente non allineate alle istanze della propaganda, sono andate incontro all'ostilità delle istituzioni e della politica, finendo velocemente nell'oblio. Un lavoro di ricerca ha permesso di rintracciare un considerevole numero dei loro lavori, settantacinque dei quali (in gran parte inediti) sono qui presentati, corredati da immagini e testi esplicativi.