Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Arte con argomento Cascella Pietro
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717856 Organisation and management of a museum
- 9791280717849 Organizzazione e gestione di un museo
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
- 9791259583086 La Reggia di Versailles
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
- 9791256731602 Ulisse, Atena e gli altri. La mitologia classica attraverso la pittura
Pietro Cascella catalogo generale. Ediz. illustrata Pontiggia E. (Cur.) - Silvana, 2024 - Arte
Il catalogo generale di Pietro Cascella (Pescara 1921 - Pietrasanta 2008) raccoglie più di mille sculture, oltre a un centinaio fra ceramiche e dipinti, e dà un'idea esauriente della sua opera. Nella sua ricerca il tempo si confonde: la preistoria si interseca con la storia, l'arcaico con il futuro, il primordiale col contemporaneo. Ma si confondono anche i luoghi e le culture perché Cascella ha guardato all'Occidente megalitico, al Mediterraneo prima dei Greci, al gotico francese, al romanico toscano, all'arte azteca, senza smettere di dialogare con i decenni recenti, da Wotruba a Brancusi, da Lipchitz a Léger, dal Picasso e dal Derain primitivisti a Moore. La sua non è un'arte senza tempo, ma un'arte che racchiude tante epoche. Nei suoi monumenti, poi, a cominciare da quello al Martirio dei popoli polacchi e degli altri popoli, 1958-1967, di Auschwitz e dal Monumento a Mazzini, 1970-1974, di Milano, la scultura non è più solo un oggetto plastico ma diventa un luogo da attraversare, un elemento corale. In tutto il suo lavoro, però, Cascella ha sempre rivendicato "l'intelligenza delle mani", cioè il rapporto diretto con il corpo dell'opera. "Mi piaceva l'idea di poter toccare un'idea con le mani", diceva lui stesso, ricordando le ragioni che l'avevano portato a dedicarsi alla scultura.